Torna l’erosione, inghiottite file di ombrelloni sulle spiagge

I danni più gravi nei tratti già ridotti ai minimi termini: la pineta Catucci e il litorale nord albense Colpite anche Cologna, Roseto e Silvi. L’ira dei balneatori: «Nessuno fa niente per darci un futuro»
PINETO. Il mare forza 5 degli ultimi due giorni ha riproposto il problema dell’erosione su tutta la costa della provincia di Teramo, da Martinsicuro a Silvi.
QUI PINETO. La parte forse più aggredita dalle mareggiate è stata la zona della pineta Catucci a Pineto, dove la spiaggia era già ridotta ai minimi termini. Le onde alte un metro hanno inghiottito le prime file di ombrelloni. Un problema, quello dell’erosione, irrisolto da tempo e in particolare dal novembre dello scorso anno, quando l’ira del mare cancellò parte della pista ciclabile. I titolari degli stabilimenti balneari della zona nord avevano cominciato la stagione già difficile per l’emergenza sanitaria cercando di guardare positivamente il futuro. Futuro che ieri il mare ha eroso e quasi cancellato. Alcuni turisti hanno assistito attoniti alla forza del mare con i piedi nell’acqua, seduti sul lettino loro assegnato. Franco Bosica del lido “Tartana” afferma: «La mareggiata è arrivata alla seconda e terza fila. Abbiamo fatto marcia indietro, ai turisti che sono venuti non posso raccontare la storiella di sempre che va avanti da anni, il ripascimento non è arrivato e le scogliere non ci sono. La Regione aveva programmato l’arrivo della sabbia dalla Marina di Pescara. Adesso vedremo cosa accadrà». La problematica non ha riguardato solo la zona nord ma anche il centro del lungomare di Pineto. Mauro Pavone del lido “Miramare” ha detto: «L’acqua è arrivata alla quarta fila, il problema riguarda tutta la città, la sabbia che arriverà non basterà per nessuno». Il Comune giorni fa aveva evidenziato come, circa 3.500 metri cubi di sabbia dovrebbero essere scaricati nei prossimi giorni sulle coste erose, sempre salvo intoppi burocratici. Anche a Silvi il mare ha lambito molti stabilimenti, specie quelli adiacenti al villaggio del Fanciullo.
QUI ROSETO. Per l’ennesima volta la spiaggia di Cologna, nel tratto dove sono le concessioni dei camping Nino e Stella Maris, è stata quasi azzerata dal mare. I titolari dei due camping, Luigi Corradetti e Domenico Pedicone, non sanno più che dire ormai, anche perché è un problema che si ripete puntualmente a ogni mareggiata. Nella notte tra lunedì e martedì il livello del mare si è alzato, e ieri mattina i bagnini sono stati costretti a togliere due file di ombrelloni. Qualche problema c’è stato anche a Roseto sud nel tratto che, insieme a Cologna Spiaggia e a Roseto nord, sarà interessato dal ripascimento, che si spera sarà fatto a fine luglio. Servirebbero però degli interventi mirati sulle scogliere altrimenti il problema non si risolverà mai, e i titolari a ogni mareggiata sono costretti a contare i danni.
QUI ALBA. Lungo la costa nord senza pace di Alba Adriatica ieri il mare ha invaso quattro file di ombrelloni, arrivando a lambire la quinta. Questo, in un arenile già fortemente ridotto dall’erosione e dalle gravi mareggiate del 2019, vuol dire che ha spazzato via temporaneamente almeno tre quarti degli ombreggi, se non la totalità, come nel caso di un paio di stabilimenti. E con il forte vento da nord-est, è tornata anche la rabbia. «Dopo le tante passerelle da campagna elettorale, ancora non vediamo un vero progetto strutturale di messa in sicurezza della costa. Quando la Regione Abruzzo prenderà posizione sugli scogli, cioè le barriere parallele che sono l’unica soluzione al problema delle mareggiate e dell’erosione? E quando il Comune di Alba Adriatica inizierà una vera azione di forza verso la Regione in tal senso?». Queste le domande a caldo dei balneatori della costa nord albense, che citano anche la vicenda dei due ripascimenti saltati nelle ultime settimane, quello grande regionale e quello ridotto comunale: «Basta palliativi, questa mareggiata avrebbe vanificato il ripascimento promesso da 50mila metri cubi di sabbia, figuriamoci il ripristino da 5mila».(d.f.-l.v.-l.t.)
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