Torna la banda del bancomat Esplosione alla Tercas di Garrufo

7 Maggio 2017

Sant’Omero, ottavo colpo in provincia con il gas acetilene. Banditi in fuga con 50mila euro I residenti svegliati nella notte da un boato: «E’ stato come se fosse scoppiata una bomba»

SANT’OMERO. I professionisti della banda dei bancomat tornano a colpire mettendo a segno nel Teramano l’ottavo colpo con il gas acetilene. Dopo aver preso di mira la costa, i banditi sembrano essersi spostati all’interno e dopo quello di Corropoli (appena due settimane fa) la notte scorsa hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Tercas di Garrufo di Sant’Omero mettendo insieme un bottino di circa 50mila euro. Perchè questa è la somma caricata nel forziere, ma bisogna ricordare che, come succede in questo genere di colpi, molte banconote restano bruciate nell’esplosione. E quindi la quantificazione esatta del bottino non è mai immediata e, soprattutto, esatta.
Le telecamere di videosorveglianza, hanno ripreso tre uomini vestiti di nero, con i volti coperti, molto veloci nei movimenti. intenti a far saltare lo sportello. I banditi, infatti, hanno impiegato circa due minuti per far tutto. Il sistema di videosorveglianza segnava circa le 2,30 quando i malviventi sono entrati in azione raggiungendo la banca a bordo di un mezzo (forse un furgoncino) certamente rubato. E’ stato un lavoro da professionisti. In sequenza la banda ha piazzato l’esplosivo nel punto più vulnerabile del totem, poi si è allontanata ed ha generato l’innesco.
I malviventi si sono adoperati per caricare i biglietti da cinquanta euro mentre parte delle banconote da venti euro sono state lasciate sparse in zona. Anche questa volta un gran boato, con i residenti che hanno pensato all’esplosione di un ordigno e che affacciandosi alle finestre hanno visto il bancomat divelto. Perchè l’esplosione ha provocato ingenti danni ai locali che ospitano la banca con porte divelte e muri crollati. «Il boato è stato fortissimo», racconta un residente, «e abbiamo pensato che fosse esploso qualcosa. Forse una bomba. Poi, quando ci siamo affacciati, abbiamo visto il fumo dalla banca e abbiamo capito».
La filiale Tercas è situata all’incrocio tra Garrufo di Sant’Omero e Torano Nuovo, in un punto particolarmente trafficato e ben visibile. Un altro colpo da dicembre (l’ottavo con la tecnica dell’aceline, il tredicesimo se si contano anche spaccate) della banda che agisce sempre nel fine settimana (nei bancomat c’è più contante in previsione dei giorni di chiusura) e sempre agli sportelli Tercas (per gli investigatori modelli più vecchi e quindi più vulnerabili). Sul colpo indagano i carabinieri.
Alex De Palo
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