Torna la “sciabica”, antica tecnica di pesca

28 Agosto 2022

Silvi. Il sindaco Scordella e tanti turisti partecipano alla rievocazione tirando le reti sulla spiaggia

SILVI. Nello specchio di mare antistante piazza Marconi venerdì l’associazione “Fratello Mare” insieme all’amministrazione comunale ha dato vita alla rievocazione storica della “sciabica”, antico sistema di pesca in uso fino agli anni ‘50. Sono stati tanti i bagnanti che, insieme al sindaco Andrea Scordella, al presidente del consiglio comunale Antonio Gambacorta e all’ex assessore Giampaolo Lella, hanno tirato le funi dalla spiaggia per portare reti e pescato sulla riva. «La sciabica», spiega Vittorio Scordella presidente di “Fratello Mare”, «è un genere di pesca con rete a strascico di forma conica tenuta da due lunghe corde. Si tratta di una pesca che si fa in acque non troppo profonde. La rete viene posta in mare da una piccola imbarcazione in modo da formare una specie di semicerchio con la concavità rivolta verso la riva ed è tirata a terra da due squadre di pescatori che gradualmente si avvicinano fino a incontrarsi nel momento in cui il sacco viene tirato a terra, Un tempo questo, era gonfio di latterini, triglie, sogliole, cefali, orate e altri piccoli pesci. Oggi la sciabica non è più praticata perché il mare non offre più l’abbondanza di pescato. Così è diventata solo una bella rievocazione che interessa e incuriosisce tantissimi turisti che partecipano con entusiasmo alle manovre di ritiro della rete». Il sindaco aggiunge che «vedere tanti turisti piccoli e grandi attorno agli uomini di “Fratello Mare” impegnati nella sciabica è stata una bella esperienza. Offrire ai nostri ospiti un turismo sostenibile, ma significa anche far conoscere le nostre tradizioni, la nostra storia, i nostri usi e il nostro modo di vivere la vita insieme. La sciabica ci ha offerto l’opportunità di rivivere noi e far vivere ai turisti aspetti significativi di quella che era Silvi tanti anni fa». (d.f.)