Tornano i Giochi senza frontiere

Giovedì la gara tra le frazioni e i quartieri: si affronteranno 12 squadre
TERAMO. Torna giovedì alle 21 in piazza Martiri della Libertà “Giochi senza Frontiere” la decima edizione della manifestazione che, dopo due anni di assenza, vedrà disputare 12 squadre di quartieri e frazioni in giochi di abilità e destrezza alla conquista del trofeo “I love Pompilii”. Saranno circa 120 i partecipanti, divisi nei team provenienti da Castagneto, Colleatterrato Alto, Colleparco, Frondarola, Nepezzano, Piano d’Accio (con due gruppi, “Junior” e “Senior”), Piano della Lenta, Scapriano, Spiano, Villa Vomano/Sardinara e una squadra dall’università di Teramo. Durante la serata ci sarà la partecipazione speciale dell'artista teramano Giuseppe Di Cesare, noto al pubblico come Stellina, mentre un rappresentante di ogni quartiere si cimenterà al suo fianco in una gag comica.
A presentare l’iniziativa, promossa con il patrocinio dei due assessorati alla cultura e allo sport del Comune di Teramo in collaborazione con Fondazione Tercas e Csi, sono intervenuti ieri nella sala consiliare il sindaco Maurizio Brucchi, l’assessore Roberto Canzio, gli organizzatori dei giochi, Vincenzo Cordoni e Giuliano Rossi del “Club Interamnia”, lo sponsor Maurizio Pompilii, oltre a numerosi componenti delle diverse squadre. “Mi scappa la pipì”, “Il gommista”, “Alza la pallina” sono i nomi dei giochi in cui dovranno cimentarsi i partecipanti, oltre ad una prova finale a sorpresa. «Vi ringraziamo per aver scelto di partecipare, come avete sempre fatto. Siamo in debito nei vostri confronti ma abbiamo ancora tempo per recuperare e dimostrare che ci teniamo al nostro territorio, ai quartieri e alle frazioni della nostra città», ha detto il sindaco, facendo riferimento alle polemiche indirizzate all’amministrazione nei giorni precedenti per il mancato decespugliamento in alcune zone del comune. «Nei tempi migliori la media era di circa 15 squadre, quest'anno siamo riusciti a ripartire con 12 e pensiamo che il risultato sia ottimo», ha aggiunto l'assessore Canzio, ricordando che «i veri protagonisti dei giochi sono gli stessi cittadini».
Chiara Di Giovannantonio
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