Tornano i parcheggiatori abusivi

Ospedale, cittadini infastiditi dalle pressanti richieste di denaro. Ma c’è chi li difende
GIULIANOVA. La presenza continua di parcheggiatori abusivi che stazionano nell’area di sosta dell’ospedale su Via Gramsci continua a suscitare proteste. L’ultima segnalazione arriva da Walter De Berardinis che qualche giorno fa ha postato su facebook una foto in cui si vede chiaramente un extracomunitario che indica un posto libero e poi chiede denaro alla persona che ha parcheggiato. Nei tanti commenti che sono arrivati sul post le persone esprimono posizioni molto distati tra di loro. Secondo alcuni i due parcheggiatori abusivi chiedono con insistenza soldi per aver fatto parcheggiare e questo è un problema. Altri esprimono pareri differenti come chi ad esempio dice: «Almeno guadagnano due soldi onestamente, non credo che chiedano soldi con insistenza. Ci provano ma se non vuoi non succede niente». Ma non è la stessa cosa per tutti, alcuni cittadini infatti testimoniano di aver subito pressioni verbali quando hanno rifiutato di dare qualche spiccio agli abusivi, c’è poi chi si sente comunque infastidito dalla richieste di denaro e chi addirittura si sente quasi in pericolo per via dell’insistenza della richiesta che in certi casi percepisce come una minaccia. Io problema tra l’altro non riguarda esclusivamente il parcheggio dell’ospedale. Alcuni cittadini segnalano che lo stesso accade quotidianamente davanti a supermercati e negozi del Lido. E sono in molti a dire che il problema non sono tanto gli abusivi quanto la mancanza assoluta di controlli da parte delle forze dell’ordine. E il tema della mancanza di controlli viene fuori anche da una denuncia sul degrado in cui versa il sottopassaggio di via Nazario Sauro. «Ogni giorno ci sono extracomunitari che bivaccano al centro del tunnel» si legge su un post pubblicato sul gruppo Fb Sei giuliese se, «destando naturale preoccupazione nei passanti. Senza contare la sporcizia con cartacce e residui di cucina continuamente in bella mostra». La denuncia continua puntando il dito questa volta sull’inciviltà di alcune persone che non rispettano il divieto di attraversare il tunnel camminando con la bicicletta: «Io non ci passo mai per la paura di essere investita dalle bici», scrive una donna, «il cartello di divieto è li in bella mostra ma la maggior parte dei ciclisti fa finta di non vederlo. E poi non c’è mai nessun controllo e nessun vigile nei paraggi. Una situazione assurda e pericolosa».
Mirella Lelli
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