Tornano i turisti «Ma la ripresa è ancora lenta»

15 Giugno 2015

Su tutta la costa aumentano le prenotazioni Giugno bene grazie al raduno degli alpini

TERAMO. La provincia più turistica d’Abruzzo torna a sperare. I segnali di questa stagione balneare sono buoni, tanto da far dimenticare l’estate “nera” del 2014.

MARTINSICURO. La stagione in terra truentina promette bene. «Ormai, la stagione balneare» fanno sapere dall'hotel Leucò «si è ridotta a due mesi e mezzo, la prima quindicina di giugno fino a che non chiudono le scuole è molto calma. Per luglio le prenotazioni sono molte e agosto si prospetta buono. Il problema è che bisogna tenere bassi i prezzi i prezzi e questo comporta molti rischi e pochissimo margine». «Un trend superiore allo scorso anno sia a giugno che ha luglio», afferma Amedeo Corsi del camping Duca Amedeo e presidente dell'associazione Martinsicuro Vacanze che raggruppa gli operatori del settore, «per agosto è ancora presto ma le prenotazioni promettono bene. L'unico problema che Martinsicuro, per diversi motivi esprime il 50-60 % delle potenzialità turistiche che possiede». «Giugno sta andando bene rispetto allo scorso anno visto che il tempo ha permesso di lavorare», osserva Gianfranco Cellini che gestisce la spiaggia del Portofino e referente della Fab-Cna, «bene le prenotazioni per luglio e arrivano anche per agosto. Speriamo che il bel tempo mantenga».

ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica i primi segnali di ripresa grazie al bel tempo, agli eventi di inizio stagione e ad una qualità del mare che sembra reggere e puntare all’eccellenza, dopo un 2014 drammatico che ha fatto sprofondare la località tra le più economiche d’Italia. Segnali evidenti anche nella zona nord della città, la più esposta al fenomeno dell’erosione costiera e a quello dei divieti di balneazione dovuti alla carica batterica del torrente Vibrata. Spiega infatti l’albergatore Gabriele Tassoni, titolare dell’omonimo hotel: «Per ora registriamo una notevole crescita dei contatti telefonici rispetto all’anno scorso, ma è tutto da vedere se questo si trasformerà in una vera e propria ripresa. Intanto qualche prenotazione in più l’abbiamo vista anche grazie l’air show con le Frecce Tricolori, che ha portato movimento in tutta la costa albense, anche a chilometri di distanza dal centro dell’evento. L’avvio di stagione, insomma, ci offre un motivo di speranza».

TORTORETO. A Tortoreto si va verso il consolidamento di un brand turistico che ha retto più che altrove alla crisi. «Sono due o tre anni che gli operatori turistici si impegnano a mantenere invariate le tariffe. Non le abbiamo abbassate per non dare l’immagine di un calo della qualità del nostro servizio e non le abbiamo alzate quando avremmo potuto per venire incontro ai turisti, che in tempi di crisi sono molto più attenti a quello che spendono», spiega Mariella Sguerrini, che gestisce l’hotel Palace ed è da pochi mesi alla guida dell’associazione degli albergatori di Tortoreto, «questa stagione è iniziata sicuramente meglio dell’anno scorso, grazie al tempo e agli eventi, che hanno spinto più turisti delle regioni vicine a passare i week end a Tortoreto. Ora ci arrivano segnali positivi dalle famiglie del nord Italia che stanno organizzando le loro vacanze lontano da casa: ci aspettiamo il pienone già verso i primi giorni di luglio».

GLIULIANOVA. È un’estate che stenta a decollare, quella giuliese. Balneatori e albergatori infatti, sono in attesa della fine degli esami scolastici, ma soprattutto di luglio e agosto. «C’è più gente il sabato e la domenica», commenta Gianni Flagnani, titolare dello stabilimento Alta marea, «il resto della settimana si lavora poco. Aspettiamo che gli studenti finiscano gli esami. Molti clienti abituali ci sono, altri hanno cambiato stabilimento». Marco Di Carlo, proprietario dell’hotel Europa e referente Federalberghi, è ottimista. «A giugno ci hanno aiutato il bel tempo e il lungo ponte del 2», commenta, «Le previsioni sono buone e ci aspettiamo che il trend positivo continui fino a settembre. Il raduno degli alpini all’Aquila ha favorito anche noi, molti hanno dormito sulla costa. I nostri clienti, tuttavia, sono per il 50% fidelizzati e hanno già prenotato. Per il resto speriamo prenotino sotto data». «Turisti in giro non ce ne sono», afferma Dino Bianchi, dello chalet Malibù, «ma di solito a luglio e agosto scendono da Bologna e Milano». Gli operatori, infatti, notano come, nel corso degli anni, ci siano sempre meno turisti stranieri, ma sempre più italiani che prenotano sotto data, magari aspettando le offerte degli alberghi. «La stagione balneare è iniziata bene con il raduno degli alpini», rivela Massimo Grossi dell’hotel Baltic, «poi c’è stato un calo significativo fino a metà giugno. Con la chiusura delle scuole inizia la vacanza degli italiani e quindi la vera partenza della stagione. Gli hotel non producono più reddito come una volta, questo è il problema, tanto è vero che il valore immobiliare di un albergo è diminuito. Giulianova poi ha un problema in più: in questi anni non ha saputo rinnovare la sua offerta complessiva e ci siamo abituati ad una città poco bella. Non siamo nella lista delle più popolari destinazioni di vacanza e quindi non è più una località turistica attraente. E non mi si parli di tassa di soggiorno che è una tassa inospitale: noi dobbiamo richiamare i clienti, dobbiamo ritornare a considerare il “bello”, ad investire sul territorio».

ROSETO. «La stagione turistica si preannuncia buona visto che fino a oggi non si sono registrati cali di presenze e anche per luglio le prenotazioni vanno molto bene. Naturalmente poi in agosto ci sarà come al solito il tutto esaurito”» Katia Soardi, responsabile del villaggio ‘Eurcamping’ di Roseto e portavoce della Faita (la federazione che raggruppa le strutture ricettive che operano all’aria aperta, da sempre colonna portante del turismo rosetano) traccia un quadro piuttosto incoraggiante per la stagione 2015, nonostante la crisi. «C’è comunque da sottolineare», aggiunge Soardi ,«che le persone stanno ancora più attenti ai costi, basti pensare che in almeno cinque telefonate su dieci l’interlocutore ci chiede se nella nostra città è in vigore la tassa di soggiorno». «Siamo ancora lontani dai tempi d’oro», interviene Daniele Cimorosi, gestore degli hotel Bellavista e Liberty «sia per la crisi, ma anche per l’offerta poco ampia per carenza di strutture, quindi c’è poca scelta per il turista. Poi c’è il contorno: quale ragione dovrebbe spingere a scegliere Roseto per trascorrere le vacanze? Per questo si va sempre più verso un turismo povero, concentrato soprattutto in agosto, mese in cui non avremo problemi di presenze, mentre si soffrirà per giugno, luglio e settembre».

PINETO. Gino Aretusi titolare dell’hotel "La Pineta" è ottimista: «c’è un marcato aumento delle prenotazioni a giugno da attribuire soprattutto al bel tempo e al prossimo meeting del ciclismo giovanile che attirerà per fine mese migliaia di presenze. Anche gli stranieri si stanno muovendo di più, per i prossimi mesi siamo positivi. Pineto manca però di servizi come un alaggio per barche. Per il resto abbiamo tutto, parco naturale e mare pulito e una splendida pineta».

SILVI. Marino D’Agostino titolare del ristorante e B&B ”Vecchia Silvi” a Silvi Alta dice che « Stiamo lavorando meno di maggio ed aprile, le camere funzionano solo il sabato e la domenica. I clienti stranieri non ci sono. Siamo sotto del 50% rispetto all’anno scorso.Al momento le prenotazioni sono poche. Siamo demoralizzati”. Roberto Mion patron dell’omonimo hotel a 4 stelle e del Sanìo Restaurant a Silvi centro afferma: «come prenotazioni riconfermiano le percentuali dello scorso anno che comunque sono basse confronto alle richieste di 8 -9 anni fa. Non ci saranno grandi miglioramenti per la stagione in corso. Aver perso la Bandiera blu conta negativamente. Silvi, comunque, sembra stia uscendo comunque dalla palude degli anni scorsi». (cr.te.)

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