Tornano in mare i vongolari Squeo: pesca ricca

8 Dicembre 2014

GIULIANOVA. Le vongole giuliesi approdano di nuovo sulle tavole dei consumatori, le imbarcazioni sono tornate in mare dopo più di un mese di fermo volontario, riportando in porto un buon quantitativo...

GIULIANOVA. Le vongole giuliesi approdano di nuovo sulle tavole dei consumatori, le imbarcazioni sono tornate in mare dopo più di un mese di fermo volontario, riportando in porto un buon quantitativo di pescato. L'uscita in mare delle vongolare, prevista per lo scorso lunedì, è slittata alla giornata di venerdì a causa delle incerte condizioni marine e meteorologiche.

Due giorni fa, quindi, i pescherecci sono tornati in mare dopo che avevano fermato l'attività di pesca all'inizio di novembre, al fine di monitorare e salvaguardare la crescita dei molluschi. «La pesca è andata bene, le vongole ci sono e consigliamo a tutti di mangiare le vongole pescate nel mare teramano», dichiara Walter Squeo, responsabile di Federpesca e membro del Cogevo, il consorzio che gestisce le vongolare, «le vongole locali sono più buone rispetto alle altre perché, essendo il mare della costa teramana più profondo, contengono un maggior indice di salinità che le rende più saporite». I mitili locali, dopo la recente pesca, hanno un prezzo di mercato che oscilla fra i 7 e gli 8 euro al chilogrammo. «E' importante acquistare il prodotto ittico del momento, e seguire la stagionalità dei prodotti, per mangiare pesce più fresco e spendere meno», dice Squeo, il quale aggiunge come, a breve, sarà il periodo adatto per acquistare scampi e gamberetti. Prima di tornare in mare, il Cogevo aveva effettuato dei controlli con l'ausilio dell'Istituto zooprofilattico, con lo scopo di verificare lo stato di salute del mare e del prodotto ittico. Il consorzio dei vongolari, dopo avere attaccato la gestione dei depuratori del territorio, rei di scaricare sostanze dannose per l'ecosistema marino, torna a contestare l'operato dell'area protetta del Cerrano, che di recente ha effettuato un'uscita in mare per la pulizia dei fondali. «Vorremmo sapere perché il parco marino va in mare, nonostante il maltempo, e con quali strumenti ha eseguito le proprie ricerche ed attività di pulizia» conclude Squeo. Il Cogevo è critico nei confronti dell'Amp perché, secondo i pescatori, il parco marino non dovrebbe fare le uscite in mare proprio in una zona, come quella antistante la Torre di Cerrano, interdetta da anni all'attività dei pescatori.

Sandro Petrongolo

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