Torre Cerrano, chiusa dal proprietario l’unica area di parcheggio

Chi vuole visitare il monumento deve lasciare l’auto sulla statale I vertici del Parco marino: «Il Comune risolva al più presto il problema»
PINETO. La torre di Cerrano rimane senza parcheggi. Di recente anche l’area lato sud dove insisteva il chiosco informativo, a pochi passi dalla statale, è stata chiusa dal privato proprietario del terreno. Blocchi di cemento vietano l’ingresso rimasto aperto la scorsa estate per turisti e visitatori. L’altra area a nord è anch’essa privata, ad uso di uno stabilimento balneare, e chiude a fine stagione. Al momento è possibile raggiungere facilmente la torre solo a piedi con una passeggiata lungo le pinete litoranee di Pineto e Silvi o in bicicletta, percorrendo la ciclovia adriatica. Chi vuole visitare il monumento e arriva con la macchina non può che metterla sulla statale, rischiando multe.
Il presidente dell’Area marina protetta “Torre di Cerrano” Fabiano Aretusi afferma: «La situazione deve essere risolta, la torre non può stare senza parcheggio, occorrono stalli sicuri. Abbiamo richiesto al Comune di Pineto un incontro per risolvere la questione e sappiamo che è in corso un dialogo con i privati. Trovandoci in un'area marina protetta è fondamentale preservare anche la natura del luogo. Attualmente non è consentito proseguire oltre il sottopasso ferroviario con le auto e accedere lungo la pista ciclabile con mezzi motorizzati. Ad ogni modo», conclude il presidente, «è fondamentale risolvere il problema legato alla sosta delle auto soprattutto per consentire l'accesso ai soggetti con difficoltà motorie».
Pietro Palozzo, componente del cda del Parco, aggiunge: «È assurdo che la torre non abbia stalli di sosta per chi vuole visitarla, anche i pullman delle scolaresche trovano difficoltà a stazionare e fare manovre. Si deve mettere mano al problema. Per la realizzazione di parcheggi occorrono accordi di programma tra Comune e privati, oppure in extremis occorre procedere con gli espropri. Ogni anno il ciglio della statale si riempie pericolosamente di auto in divieto di sosta che vengono multate. Non è un bel biglietto da visita, occorre agire entro la prossima estate anche perchè dobbiamo programmare eventi e visite e senza parcheggi non si può fare nulla».
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