Torre Cerrano, Museo del mare per scoprire i tesori della natura

8 Giugno 2018

Inaugurato il percorso che con strumenti tecnologici e ricostruzioni virtuali presenta l’area marina Aprono anche la biblioteca e una sala della pesca che racconta la storia della marineria locale

PINETO. Un suggestivo viaggio nell’ambiente marino, partendo dai suoi aspetti geologici e geomorfologici per immedesimarsi in una risalita dai fondali che si sviluppa nei vari piani della torre fino ad arrivare – con l’uscita in sommità – a rivedere il cielo. Una sorta di emersione. Questa l’idea alla base del Museo del mare dell’area marina protetta Torre del Cerrano che, accresciuto di nuovi strumenti tecnologici e ricostruzioni virtuali, è stato inaugurato ieri insieme alla Biblioteca del mare, un centro di documentazione multimediale, unico nel suo genere, e destinato a diverse tipologie di utenti: dagli studenti, ai ricercatori, passando per i turisti.
Due interessanti novità presenti d'ora in avanti nella Torre del Cerrano, possibili grazie ai fondi del Por-Fesr 2014-2020 assegnati all’Amp con il progetto “Dipinto” (Dune, Informazione e Pinete a Torre Cerrano), in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale “Caporale”.Un progetto che prevede interventi di ripristino, recupero e riqualificazione degli ambienti naturali, attività di informazione e educazione ambientale, migliorando le infrastrutture e i servizi per l'accoglienza e la fruizione turistica. All’inaugurazione hanno preso parte numerosi amministratori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini. A illustrare il percorso, il presidente del consiglio d’amministrazione dell’Amp, Leone Cantarini: «Il museo», ha spiegato, «implementato nella sua parte digitale e multimediale, e la biblioteca, i cui contenuti saranno validati dall’istituto zooprofilattico, danno spazio alle specie protette che vivono all’interno dell’area marina protetta. Abbiamo predisposto una sala della pesca che racconta la storia della marineria locale al fine di valorizzare la tradizione del nostro territorio, anche agli occhi delle nuove generazioni».
Tra gli interventi quello del presidente del consorzio di gestione dell’Amp, nonché sindaco di Pineto, Robert Verrocchio; della presidente dell’istituto “Caporale”, Manola Di Pasquale; del consigliere della Provincia, Giuseppe Cantoro e del consigliere regionale Luciano Monticelli.A illustrare nel dettaglio l’organizzazione del museo e in particolare l'importanza dell'ologramma (teca olografica) che riproduce un acquario marino, è stata la coordinatrice scientifica Marina De Ascentiis, mentre la biblioteca è stata illustrata da Monica Bucciarelli, dirigente della biblioteca dell’Izs.
Tra le iniziative anche uno strumento dedicato a quanti non possono salire sulla torre. Si tratta di “Oculus”, speciali occhiali, presenti nell’Infopoint, che consentono di potersi spostare nelle stanze e negli ambienti della torre con il movimento degli occhi per un tour virtuale. L’Amp, diretta da Fabio Vallarola, in questi mesi ha inoltre ospitato numerosi studenti dell’istituto “Zoli” di Atri per l’alternanza scuola-lavoro i quali, prima dell’inaugurazione, hanno accolto i ragazzi degli istituti comprensivi di Pineto e Silvi. Dopo il taglio del nastro e la visita alla torre, un brindisi e il museo è stato aperto alle visite. Da giugno a settembre l’orario è dalle 11 alle 17 (sabato e domenica 10-11 e 17-18). Costo del biglietto: 3 euro a persona, 7 a famiglia. Ulteriori informazioni su www.torredelcerrano.it.
©RIPRODUZIONE RISERVATA