Torre Cerrano senza parcheggi e se piove l’area è impraticabile

24 Maggio 2018

PINETO. È sempre più difficile per i turisti parcheggiare l’auto per visitare la torre di Cerrano o usufruire della spiaggia antistante la stessa torre. Chiunque volesse lasciare il proprio veicolo...

PINETO. È sempre più difficile per i turisti parcheggiare l’auto per visitare la torre di Cerrano o usufruire della spiaggia antistante la stessa torre. Chiunque volesse lasciare il proprio veicolo dopo aver imboccato, dalla statale 16, la strada che porta alla spiaggia libera dell’area marina protetta, ha poco da scegliere. A sinistra c’è un ampio terreno privato dove una sbarra abbassata ed un cartello di divieto d’accesso fanno ben capire che la zona è inaccessibile. A destra invece, dove c’è il chiosco informazioni del Parco marino, un cartello con scritto “proprietà privata” lascia ben intendere che non si può entrare. Poi, prima del sottopasso che conduce alla torre, c’è un divieto d’accesso che nega il transito di tutti i veicoli (tranne quelli autorizzati) nell’area demaniale ed evidenzia che per i trasgressori le sanzioni sono al di sopra dei 100 euro. Per il povero turista che ha voglia di visitare la torre non rimane che lasciare l’auto sul ciglio della statale adriatica, rischiando sia la propria incolumità che multe salate.
Il problema posteggi nella zona antistante la torre di Cerrano non è nuovo. Polemiche ve ne furono anche l’anno scorso proprio con i proprietari dei due terreni circostanti. Uno di questi è Roberto Pelliccioli del lido “Itaca”, che d’estate fa parcheggiare gratuitamente nel suo terreno prima i clienti del suo stabilimento balneare e poi tutti gli altri.
La carenza di posti auto nelle vicinanze della torre si incrocia anche con il problema degli allagamenti: ad ogni pioggia forte la zona diventa impraticabile. Ieri, dopo una breve bomba d’acqua, dopo il sottopasso si notavano mucchi di detriti e recinti sfondati vicino ai canali di scolo delle acque bianche. Tutto sotto gli occhi di quei turisti che non erano riusciti neanche a trovare un posto auto.
Domenico Forcella
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