Torre di Cerrano I rifiuti sommergono il parcheggio

24 Settembre 2017

Cartacce, bottigliette e buste d’immondizia ovunque  anche perché mancano del tutto cassonetti e cestini 

PINETO. Sommerso dai rifiuti il parcheggio della torre di Cerrano, o meglio l’area sterrata tra la statale 16 e la ferrovia che viene utilizzata per lasciare l’auto dai frequentatori dell’area marina protetta. Chi ci parcheggia deve stare attento a scendere dalla macchina, poiché c’è il rischio di mettere i piedi nella sporcizia. Ci sono lastre di marmo, calcinacci abbandonati e una costellazione di cartacce e bottigliette di plastica ovunque. Sul lato della statale 16 si possono notare, all’interno di un folto ciuffo di canne, diverse buste di immondizia nascoste.
Una considerazione è da fare: nei paraggi non vi è alcun cassonetto o cestino per rifiuti per cui, da parte di chi non è dotato di un minimo senso di civiltà, il lancio delle cartacce, delle bottiglie o delle buste di immondizia viene effettuato senza remore. Al centro del terreno adibito a sosta vi sono anche delle buche che in caso di pioggia diventano delle grandi pozzanghere. Inoltre, l’area di notte non è illuminata. Di fianco al casotto informazioni posizionato prima del sottopasso che conduce al mare vi sono pali atterrati, segnali stradali divelti e delle bustine con escrementi di cani lasciate in bellavista, come se si volesse evidenziare che nella zona occorrono dei punti di raccolta. Un turista afferma: «È incredibile che all’ingresso dell’area marina protetta davanti agli occhi dei visitatori si presenti questo biglietto da visita».
Sporcizia a parte, d’estate a torre Cerrano c’è un oggettivo problema parcheggi. L’area sterrata non è sufficiente per contenere la grande massa di vacanzieri e il ciglio della statale Adriatica si riempie di auto. Ma, in tal caso, il rischio multe è dietro l’angolo.
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