Tortoreto, è un settembre d’oro: ancora attivo il 30% degli hotel

Il presidente degli albergatori Ruggeri: «Numeri positivi per le presenze, l’estate chiude col segno più Ma per prolungare davvero la stagione bisogna evitare che eventi e servizi cessino a fine agosto»
TORTORETO. Il turismo settembrino regge bene e a Tortoreto la stagione balneare prosegue. Complice il caldo pienamente estivo dell’anticiclone africano, il trend di settembre fa segnare ancora una discreta presenza di turisti. Non sono tanto i giovani e giovanissimi quelli che in questi giorni stanno frequentando le spiagge, ed è un aspetto scontato vista la riapertura delle scuole, quanto piuttosto famiglie con bimbi piccoli e anziani, specialmente gruppi organizzati. Il 30 per cento circa delle strutture alberghiere è aperto per soddisfare la domanda di soggiorno, come pure il grosso del lavoro continuano a farlo i due villaggi turistici tortoretani, il Salinello e il Welcome, che ancora lavorano per il turismo settembrino.
«Possiamo certamente dire che a settembre Tortoreto continua ad essere attrattiva, come ci dimostrano le presenze», afferma il presidente dell’associazione albergatori Tortoreto, Antonio Ruggeri, e aggiunge: «Siamo in attesa di conoscere i dati di maggio, giugno, luglio e agosto ma la nostra impressione dai primi riscontri è che non solo sono state confermate le presenze dello scorso anno, ma addirittura si è registrato qualcosa in più, come dovrebbe dimostrare anche il gettito derivante dall’imposta di soggiorno. E poi questo settembre è ancora una stagione buona grazie al bel tempo, per cui alcune strutture continuano a stare aperte e a offrire vacanze all inclusive». Gli albergatori, quindi, se la linea di tendenza illustrata da Ruggeri venisse confermata, chiuderanno l’estate 2023 in positivo con la soddisfazione complessiva di tutti e, ovviamente, dell’amministrazione comunale che ha puntato le sue fiches su calendario eventi, patrimonio culturale, bellezza del territorio, servizi. E, a proposito di eventi e servizi, Antonio Ruggeri – sulla scia di quanto dichiarato giorni fa al Centro dal collega di Pineto Pio Pavone – evidenzia: «C’è tanto cammino da fare per arrivare al prolungamento della stagione perché da noi la vacanza finisce ad agosto. Quindi occorre che operatori e istituzioni inizino a ragionare su questo fronte, inglobando settembre come mese su cui investire».
Il presidente degli albergatori tortoretani, infine, non fa mistero della solita piaga del reperimento del personale, che resta ancora grave ma che sembra aver registrato un lieve miglioramento in fatto di disponibilità della forza lavoro stagionale rispetto al 2022. «Certamente», conclude, «parliamo di manodopera per la grande maggioranza non specializzata e quindi solo stagionale».
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