Tortoreto, accuse sul cantiere fermo in via Aldo Moro

25 Marzo 2019

ALBA ADRIATICA. «L’amministrazione faccia chiarezza sui lavori di manutenzione straordinaria delle strade della zona di via Aldo Moro»: lo chiede Impegno Civico, che torna per la seconda volta in...

ALBA ADRIATICA. «L’amministrazione faccia chiarezza sui lavori di manutenzione straordinaria delle strade della zona di via Aldo Moro»: lo chiede Impegno Civico, che torna per la seconda volta in pochi giorni su un argomento caldissimo. Nella lunga nota, il movimento guidato da Franco Rampa chiede al sindaco Domenico Piccioni e all’assessore Arianna Del Sordo di fornire un cronoprogramma aggiornato, visti i ritardi e la situazione caotica provocata dalla necessità di interventi extra.
Impegno Civico ricorda anche la questione dell’ordine dei vigili urbani rimasto disatteso di riaprire al traffico via Moro già venerdì scorso, oltre a quanto succede in alcune strade interessate ancora dai lavori di riasfaltatura, dove i cittadini aprono varchi nei cantieri per procedere lo stesso con la propria auto o a piedi. Continua Impegno civico sui disagi: «Nessuno spiega ai cittadini cosa stia accadendo e quali siano le tempistiche, mentre i clienti delle attività commerciali che prima si lamentavano dei disagi, ora vanno altrove evitando queste zone. Pertanto, gli esercenti sono furibondi e già parlano di minori incassi per via dei disagi derivanti dal blocco così prolungato delle strade di accesso ai negozi e per la mancanza di parcheggi. Essendo partito anche il cantiere del lungomare proprio a ridosso di queste vie, infatti, nella zona non è più possibile la sosta per i clienti delle attività, aggiungendo così disagi su disagi. Secondo noi il caos si è generato anche perché nessuno ha studiato la viabilità alternativa in cui convogliare i veicoli e pedoni durante i lavori e questo è inaccettabile». Poi proprio sull’opera di riqualificazione del lungomare Sirena: «C’è chi sostiene che siano intervenute diverse ditte in subappalto. Chiediamo all’amministrazione di rendere noti i nomi di tutte le ditte interessate e di spiegarne le ragioni».
Luca Tomassoni
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