Tortoreto, Alessandra D’Antonio sarà la novità in giunta

TORTORETO. Con la proclamazione degli eletti, inizia la seconda era Piccioni. Nella sede del seggio numero 1 a Tortoreto Paese, ieri mattina, si è tenuto il rito che precede la convalida degli eletti...
TORTORETO. Con la proclamazione degli eletti, inizia la seconda era Piccioni. Nella sede del seggio numero 1 a Tortoreto Paese, ieri mattina, si è tenuto il rito che precede la convalida degli eletti in consiglio comunale, la cui convocazione è prevista fra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana.
Passata la sbornia elettorale, a Tortoreto ci si domanda chi comporrà la giunta comunale. E non sarà compito facile per il rieletto sindaco Domenico Piccioni, i cui candidati, in particolare alcuni, hanno fatto razzia di voti. Gli occhi sono tutti puntati su Arianna Del Sordo che con le sue 831 preferenze è stata la più votata in assoluto non solo nella cittadina ma in provincia. Lei, il posto in giunta, ce l’ha in tasca. Potrebbe essere lei, ci si domanda, la nuova vice sindaco? «Non è questo il momento di pensarci, adesso è tempo solo di apprezzare il risultato elettorale e pensare solo a programmare il buono per la nostra città. Ne discuteremo fra qualche giorno», mette le mani avanti Piccioni. Però lo sport nazionale del toto assessori inevitabilmente piace. Ecco, allora, scatenarsi la possibile composizione di giunta. Non sappiamo quale criterio adotterà il primo cittadino, che deve rispettare certamente la parità di genere, ma anche il peso specifico dei suoi candidati. Sembra difficile pensare che nell’esecutivo non siedano Giorgio Ripani, il secondo più votato con 724 preferenze, e l’ex vice sindaco Francesco Marconi. Le pesanti deleghe della Del Sordo (Sicurezza, Lavori Pubblici, Viabilità, Patrimonio) potrebbero venirle riconfermate, come pure è difficile pensare che a Ripani il sindaco Piccioni tolga il Turismo. Quanto a Marconi, il bilancio sembra calzargli a pennello. C’è poi Alessandra D’Antonio con i suoi 421 voti. La new entry è l’altra papabile sia per preferenze che per genere. Però c’è anche la presidenza del consiglio da assegnare e Massimo Figliola è fra i papabili. Italia Viva, che aveva puntato su un candidato non eletto, non avrà rappresentanza in consiglio. Piccioni, da buon democristiano, saprà trovare sintesi ed equilibrio.
Intanto Franco Cartone, coordinatore cittadino della Lega, eletto in consiglio con Nico Carusi per “Cambia Tortoreto”, preannuncia un’opposizione attenta. «Ci tengo a ringraziare innanzitutto i cittadini che mi hanno dato la loro preferenza: è stato un percorso in salita sin dall’inizio, ma la cosa importante è che ora avrò la possibilità, di lavorare per la mia città, portando avanti un’opposizione attenta fatta di idee e proposte». E Libera D’Amelio (“Tortoreto più”) annuncia un’opposizione «onesta e concreta, fondata sul bene per Tortoreto».
Alex De Palo

