Tortoreto, avvocata salva un anziano dal pestaggio in strada

L’avvocata Libera D’Amelio
Aggressione in pieno giorno, un passante stava picchiando selvaggiamente l’uomo con calci e pugni
TORTORETO. Un’aggressione in pieno giorno, per strada. Un pestaggio che qualcuno ha fatto finta di non vedere. E che qualcun altro, invece, ha fermato. A non voltarsi dall’altra parte è stata un’avvocata, Libera D’Amelio, che sabato pomeriggio si è trovata davanti a una scena di violenza gratuita. «Ero con un’amica a Tortoreto, stavamo prendendo un caffè. Ho sentito delle urla e dei tonfi forti: ho rivolto lo sguardo verso la strada e ho visto una scena terribile», racconta D’Amelio, «Un uomo, di corporatura molto robusta, stava picchiando un anziano: calci e pugni, mentre gridava parole confuse. Non ho esitato: li ho raggiunti e provato a proteggere la vittima, che aveva il volto gonfio e tumefatto. Mi sono frapposta tra lui e l’aggressore, che era rabbioso e agitato. Gli ho parlato, chiedendogli di fermarsi. Alcune persone sono passate lì in auto. Non si è fermato nessuno. La mia amica ha chiamato il 112, una famiglia è uscita di casa sentendo le grida. Ma l’esagitato ha tentato di aggredire anche loro. Sono stati attimi di grande paura e tensione».
L’aggressore ad un certo punto è stato raggiunto dal fratello, che l’ha convinto a risalire in auto e ad andare via. «In quei lunghi minuti c’è chi ha fatto finta di nulla, io non me la sono sentita. Forse ho rischiato, potevo essere picchiata anche io. Ma ho visto quell’anziano nelle mani di una violenza gratuita e umiliante e non ci ho pensato troppo», prosegue D’Amelio che vive a Tortoreto dove è anche consigliera comunale.
«Quando sono arrivate le forze dell’ordine era tutto finito: l’aggressore era andato via e la vittima, terrorizzata e tremante, non ha voluto sporgere denuncia», racconta. «Ciò che mi è dispiaciuto è stato percepire l’indifferenza di qualcuno intorno a me: è soprattutto per questo che ho voluto rendere pubblico questo episodio. Perché vorrei lanciare un messaggio di civiltà, un appello a non rassegnarsi alla violenza, a non fare finta di nulla, Ma esserci e fare la propria parte quando si può. L’indifferenza uccide le comunità e l’umanità», conclude l’avvocata che non dimentica il suo ruolo istituzionale e in virtù di quello chiede che gli amministratori si facciano costruttori di luoghi e spazi di aggregazione sociale per compattare le comunità. Stando a quanto ricostruito, il pestaggio sarebbe scaturito da un banale battibecco in strada e i due non si conoscevano.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

