Tortoreto, chiusi stadi e palazzetto

Mai completati i lavori, il commissario vieta l’uso degli impianti alle società
TORTORETO. Termina la proroga ma non l’opera di messa in sicurezza temporanea: sfrattate le società sportive di Tortoreto a poche settimane dalla fine dei campionati. La decisione è stata presa dal commissario prefettizio Francesco Tarricone con un’ordinanza che vieta l’accesso e l’uso dello stadio Pierantozzi del Lido, dello stadio Fontanelle del Paese, del palazzetto dello sport e del bocciodromo.
La vicenda è nota: il Comune nel settembre scorso voleva regolarizzare la gestione degli impianti sportivi con un bando, ma a seguito di esposti contrari ha dovuto ritirare l’atto e poi a febbraio chiudere le quattro strutture perché inagibili. Dopo un incontro con le società sportive interessate, però, il commissario aveva offerto dieci-quindici giorni di proroga per la riconsegna delle chiavi, così da permettere la rimozione di tutta l’attrezzatura e dare il via almeno alla minima e temporanea messa in sicurezza dei fari delle quattro strutture. Quei lavori però non sono mai stati completati, mentre le società hanno continuato ad utilizzare gli impianti sportivi per portare avanti i propri campionati. E quei dieci-quindici giorni sono diventati mesi. Ora il commissario reagisce con durezza, scrivendo: «Gli impianti risultano ancora occupati “sine titulo”», e poi: «Viene ordinata la chiusura, ravvisate la necessità e l’urgenza di intervenire per prevenire e reprimere comportamenti che hanno conseguenze negative sulla sicurezza delle persone, e rilevato che per motivi finanziari non è possibile al momento agire con i necessari interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza ed agibilità». Le società quindi sono costrette ad andarsene.
La prima a parlarne a caldo è stata la Asd Alba-Tortoreto, che allo stadio Pierantozzi gioca con le squadre giovanili dell’ex Tortoreto calcio. Fa sapere la società: «Saremo ospitati dagli impianti di comuni vicini per le partite che mancano alla fine del campionato, ma il Comune di Tortoreto fa davvero una brutta figura a livello nazionale, chiudendo lo stadio a poche giornate dalla fine della stagione e nel suo clou. Confidiamo nella prossima amministrazione comunale, che possa permetterci di giocare e non disperdere il patrimonio sportivo cittadino. Ma anche che l’ente si impegni da subito, oltre che nella messa in sicurezza temporanea e poi definitiva dello stadio, anche nella sua manutenzione: finora l’abbiamo fatta noi gratuitamente ma ora c’è il rischio che le condizioni della struttura peggiorino».(l.t.)
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