Tortoreto, dimezzato il numero dei migranti

26 Luglio 2017

Sono 25 invece dei 50 previsti, alloggiati nell’albergo di contrada Salino. Malumori tra i residenti

TORTORETO. I richiedenti asilo sono arrivati a Salino di Tortoreto. Ma sono la metà del previsto: 25 invece di 50. Questa la scelta della prefettura che, riducendo il numero dei migranti, sembra poter aggirare, almeno temporaneamente, la mancanza di certificazione antincendio dell’hotel Val Salino e rispondere in parte all’emergenza in atto sull’accoglienza del gruppo di migranti assistito da una cooperativa di Casalincontrada. Dovesse cambiare le situazione strutturale dell’albergo nei prossimi giorni con dei lavori urgenti, allora potrebbero essere destinati alla frazione dell’entroterra tortoretano gli altri 25 richiedenti asilo previsti. Così la prefettura ha risposto indirettamente al Comune di Tortoreto che, con una lettera del sindaco Domenico Piccioni, nei giorni scorsi aveva segnalato quanto risultato da un controllo degli uffici, ossia l’inagibilità dell’hotel chiuso da tempo. La decisione di destinare comunque 25 migranti in contrada Salino rischia inoltre di acuire le tensioni tra i residenti della frazione, le cui prime avvisaglie si sono manifestate nei giorni scorsi con le preoccupazioni segnalate al primo cittadino da un gruppo di residenti riunitosi in comitato. Poi c’è il tema numerico sull’accoglienza, che investe tutta la città: il numero dei migranti ospitati a Tortoreto superava le quote massime previste da normative e consolidate per prassi (tra i 22 e i 44 migranti circa, vista la popolazione cittadina di poco superiore agli undicimila abitanti) già prima dell’arrivo dei 25 richiedenti asilo a Salino: 73 sono infatti in una struttura del Lido, 20 in contrada San Pietro. Nel frattempo in Comune si valuta la possibilità di avviare una convenzione con la cooperativa per lavori si pubblica utilità sul territorio.
Luca Tomassoni
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