Tortoreto, due stabilimenti denunciati per abuso edilizio

Il “Murena” e il “Tartaruga” avrebbero realizzato manufatti non previsti dalle rispettive concessioni Il Comune ordina la demolizione delle opere fuorilegge, i titolari stanno già provvedendo
TORTORETO. Due stabilimenti balneari di Tortoreto, il “Murena” e il “Tartaruga”, finiscono nella rete dei controlli avviati in maniera congiunta dalla guardia costiera, dal Comune e dall’Agenzia del demanio, e i titolari delle concessioni vengono denunciati alla Procura della Repubblica per abuso edilizio. Dunque anche fuori stagione continua l’attività condotta dalla polizia marittima di Giulianova e dai quattro uffici dislocati lungo la costa teramana, tesa a contrastare gli abusivismi demaniali. Non è poca cosa, del resto, tenere sotto controllo i 450 stabilimenti balneari presenti tra Martinsicuro e Silvi sui circa 55 chilometri di costa.
Di recente l’ufficio locale marittimo di Tortoreto, in sinergia con l’ufficio urbanistico comunale, ha accertato la realizzazione di opere e manufatti abusivi da parte dei due stabilimenti in questione, non previsti dalle rispettive concessioni demaniali a suo tempo rilasciate. I contestati illeciti in concreto riguardano modifiche prospettiche, posizionamento di recinzioni non autorizzate, la copertura indebita di 270 metri quadrati su entrambe le concessioni, oltre alla realizzazione di nuove pertinenze. Unitamente alla denuncia all’autorità giudiziaria, per i titolari sono scattate, da parte del Comune, anche le previste ordinanze di demolizione delle opere edilizie abusive, cui i concessionari stanno già provvedendo. Le ordinanze risalgono a una decina di giorni fa, ma non sono state pubblicate sull’albo pretorio comunale.
Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della capitaneria di porto di Giulianova, dichiara: «La tutela del demanio e della cosa pubblica non ha stagionalità. Il territorio teramano, per vastità e numeri di presenze e di stabilimenti, è secondo a pochi e ciò conferisce ulteriore importanza all’attività di controllo e contrasto agli abusivismi messi in atto sul demanio marittimo. Un’attività che trova l’importante interazione istituzionale con l’Agenzia del demanio e gli uffici comunali preposti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

