Tortoreto, fiaccolata per ricordare Giulia

26 Agosto 2022

L’iniziativa di familiari e Codice Rosso a 7 anni dalla morte della ragazza precipitata da un viadotto

TORTORETO. Da sette anni i genitori chiedono verità e giustizia e soprattutto di non dimenticare Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre del 2015 da un cavalcavia dell’A14.
Il coordinamento Codice Rosso, guidato da Adele Di Rocco, assieme alla famiglia della ragazza ha organizzato un memorial per Giulia il prossimo 31 agosto a Tortoreto Alto. Alle 19, nella chiesa del centro storico, sarà celebrata una funzione religiosa, mentre alle 21 alla Fortellezza è prevista una fiaccolata «per ricordare», scrive il coordinamento, «la giovane vita di Giulia, che rappresenta la figlia, la sorella, l’amica di ognuno di noi».
A sette anni dai fatti e dopo l’archiviazione dell’inchiesta aperta per istigazione al suicidio, la Procura nei mesi scorsi ha detto no alla riapertura delle indagini chiesta dai genitori della ragazza convinti che si sia trattato di un omicidio, che la loro Giulia sia stata uccisa e poi lanciata dal viadotto. I genitori Mery e Luciano, assistiti dagli avvocati Antonio Di Gaspare e Gianfranco Di Marcello, più volte hanno chiesto che gli inquirenti tornassero ad indagare sia sulle immagini registrate quella notte dalle telecamere installate su quel tratto di autostrada e sia su alcune testimonianze, in particolare quella di un camionista che ha raccontato di aver visto tre giovani, tra cui una ragazza, muoversi in quella zona quella notte. Secondo i familiari, che hanno più volte organizzato dei sit-in davanti al palazzo di giustizia, nel corso delle indagini molti aspetti della vicenda non sarebbero stati ampiamente chiariti
Attualmente, davanti al tribunale teramano è in corso e riprenderà a settembre, il processoa carico del 30enne di Giulianova Francesco Giuseppe Totaro, indagato nell'inchiesta per pedopornografia aperta dalla Procura distrettuale dell’Aquila dopo il rinvenimento, sul cellulare dell’uomo, di numerose foto osè di Giulia e di altre ragazze, all’epoca tutte 17enni e quindi minorenni. Nel corso delle varie udienze che si sono svolte davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori sono state sentite le ragazze e i consulenti di parte.
Nel corso dell’istruttoria il pm Laura Colica ha chiesto che nel fascicolo del dibattimento entrino alcuni degli accertamenti tecnici svolti nell’inchiesta per istigazione al suicidio successivamente archiviata dal giudice. I genitori di Giulia si sono costituiti parte civile.(d.p.)
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