Tortoreto, i vecchi partiti tremano

12 Dicembre 2016

Pd e centrodestra spaccati, movimenti civici e 5 Stelle agguerriti

TORTORETO. A Tortoreto lo scenario politico è in mille pezzi, alzano così la posta i movimenti civici e le associazioni in vista delle elezioni comunali di primavera. Il Movimento 5 Stelle riparte dalla vittoria schiacciante del No al referendum in città con il 67,9%: «Negli ultimi mesi abbiamo promosso convegni e assemblee pubbliche e fatto banchetti per stimolare la partecipazione e informare il più possibile. Adesso inizia il nostro cammino per avere il primo Comune pentastellato in Abruzzo, con assemblee pubbliche per discutere di idee, progetti e programmi».

Qualcosa sembra muoversi anche nel panorama associativo, con incontri tra realtà locali a cui avrebbero preso parte anche esponenti di spicco degli operatori turistici. E poi c'è l'ex consigliere comunale Pd Nico Carusi, che sta ancora lavorando a una lista apartitica. Il fronte, politico, del resto, sembra nel caos totale e per associazioni e movimenti civici la strada per conquistare il municipio potrebbe mostrarsi in discesa. Nel centrosinistra, il Pd vive difficoltà interne, provate dal ritardo nella convocazione delle annunciate primarie: i due gruppi principali sembrano essere quelli di Flaminio Lombi e Nicola Ianni, "tentati" da fuori dall'attivismo dell'ex parlamentare Augusto Di Stanislao e da quello di Domenico Di Matteo e dei centristi. Il centrodestra ancora diviso: da una parte il gruppo di Gino Monti, dall'altra quello di Francesco Marconi, in mezzo Alessandra Richi e chi tenta il dialogo, mentre "Impegno Civico" di Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì sembra cercare collocazione.

Luca Tomassoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA