Tortoreto, il Prg può cambiare con più cemento in collina

24 Gennaio 2018

Domani il consiglio vaglia la possibile trasformazione della cosiddetta lottizzazione delle suore e altre modifiche alla prima versione del piano. L’ex assessore Di Mizio: «Così verrebbe stravolto»

TORTORETO. Più cemento e meno oneri per il costruttore rispetto alla prima versione del nuovo piano regolatore di Tortoreto: così la “lottizzazione delle suore” si riprende un ruolo da protagonista nel dibattito sul futuro della città. Tra le 160 osservazioni al Prg presentate dai cittadini e che saranno vagliate nella riunione fiume del consiglio comunale di domani (ore 9), infatti, spunta quella dell’ordine delle Oblate che ha chiesto, ottenendo l’ok di tecnici comunali e commissioni consiliari, la trasformazione da zona C (di nuova espansione) a zona B (di completamento) di uno dei terreni interessati dal progetto residenziale. Questo potrebbe aumentare l’indice di edificabilità del terreno da 0,3 a 0,7, aumentando le cubature disponibili, ma anche trasferire dal costruttore al Comune l’onere di realizzare le infrastrutture di servizio necessarie.
La decisione, su cui domani si esprimerà il consiglio comunale, riporta indietro le lancette di quasi 5 anni, quando il lotto fece il percorso inverso da zona B (come era indicato dal piano regolatore del 2001) a zona C, in una fase condita da fortissime tensioni politiche. E quella non era la prima volta che la vicenda della lottizzazione delle suore, che ha vissuto anche fasi di commissariamento e contenziosi legali, diventava oggetto di feroci discussioni pubbliche. L’interesse pubblico è alto per almeno di due motivi: uno è di natura etica, con la donazione ricevuta dall’ordine monastico che rischia di diventare una speculazione edilizia; l’altro sono le enormi dimensioni della lottizzazione in questione e i delicati equilibri ambientali della collina su cui il quartiere residenziale dovrebbe sorgere, alle spalle della vecchia chiesa del Lido.
La lottizzazione delle suore, ad ogni modo, non è l’unico tema che potrebbe far discutere. Tra le novità infatti ci sono anche il diniego allo sviluppo di alcuni campeggi, tra cui uno rurale, e le decisioni opposte prese su alcune richieste di promozione di zona (per costruire di più) o retrocessione (per pagare meno tasse) di alcuni terreni.
Sul nuovo Prg dice al Centro Rosita Di Mizio, assessore all’urbanistica durante la prima adozione dello strumento nel 2015: «Dalle prime voci uscite dalle commissioni, le novità sembrano contrastare con i principi che avevamo voluto nel nuovo Prg, disegnato per riequilibrare da un punto di vista ambientale e qualitativo un territorio reso fragile dai rischi idrogeologici e dilaniato dagli eccessi di cubatura residenziale e dallo sviluppo selvaggio delle politiche del passato. Se fosse vera la trasformazione dell’indice della lottizzazione delle suore, si tornerebbe indietro aggiungendo nuovo cemento residenziale, a fronte dei tagli effettuati agli indici turistici. Il tutto, tra l’altro, senza nemmeno introdurre nel Prg lo studio sulla viabilità che il Comune ha già fatto realizzare in passato per 15mila euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA