Tortoreto, incendio nel lido Marconi

23 Giugno 2015

Fiamme innescate da un corto circuito in uno dei frigoriferi. Danneggiato l’interno dello storico chalet con il bar

TORTORETO. Primo giorno di estate da dimenticare per Tortoreto Lido: un incendio ferisce lo stabilimento balneare forse più rappresentativo del suo turismo, lo storico e centralissimo Lido Marconi. Le fiamme sono divampate intorno alle 6 di ieri mattina, ma fin dall’inizio sarebbero state escluse cause dolose.

A fare da innesco, infatti, sarebbe stato un cortocircuito generatosi da uno dei frigoriferi del bar dello stabilimento: questa la prima ipotesi riferita dai vigili del fuoco dopo il sopralluogo effettuato nell’area interessata dall’incendio. Devastati gli interni della struttura e l’attrezzatura del bar, mentre si sono salvati dalle fiamme gli ambienti al coperto del ristorante, gli esterni e la spiaggia con i suoi ombrelloni, che per tutta la giornata hanno comunque continuato ad ospitare i bagnanti.

Il danno, seppur ampio, è rimasto circoscritto al bar dello stabilimento anche perché tempestiva è stata la segnalazione dell’incendio, nonostante il Lido Marconi alle sei del mattino fosse ancora chiuso.

Ad accorgersene prima di tutti gli altri, infatti, sarebbe stato il personale di uno stabilimento limitrofo, che ha contattato immediatamente i soccorsi ed il gestore del Lido Marconi, Sergio Ambrosini. Poi i lunghi minuti che hanno visto impegnati i vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Nereto nel domare le fiamme, a cui è seguito uno scenario di desolazione dovuto al nero dei muri e all’odore di bruciato di sedie, tavoli ed i macchinari. «Il danno è sicuramente ingente e di diverse decine di migliaia di euro, ma non è stato ancora calcolato con esattezza dai periti dell’assicurazione: sono preoccupato maggiormente dalla lunga e dispendiosa bonifica degli ambienti, più che per l’attrezzatura da ricomprare», spiega il titolare dello stabilimento che ha da poco dato il via alla sua quinta stagione alla guida dello storico chalet, «il danno maggiore è comunque dovuto al periodo in cui è accaduta questa disgrazia che ci costringerà a stare fermi per procedere con i lavori nel bel mezzo dell’estate e della stagione turistica: il disservizio per i clienti del lido sarà grande e temo sarà prolungato nel tempo. Non mi è mai capitato di dover gestire una situazione simile». Un caso eccezionale, in effetti, ma che è già il secondo lungo la costa vibratiana in questa stagione appena cominciata.

A fine marzo e a pochi giorni da Pasqua, quando negli stabilimenti fervevano già i preparativi per la riapertura, infatti, rimase vittima di un grave incendio lo chalet Stella D’Oro di Alba Adriatica, con le fiamme che si generarono sotto ad un gazebo per poi diffondersi all’interno della struttura. I gestori dello chalet albense furono costretti a settimane di lavori senza sosta per bonificare in tempo lo stabilimento in tempo per l’appuntamento con l’avvio della stagione estiva. E settimane di tempo per i lavori si prevedono anche per il lido Marconi.

Luca Tomassoni

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