Tortoreto, indagine sugli appalti senza gara

1 Ottobre 2018

Troppi affidamenti diretti, il consigliere Carusi chiede l’intervento della commissione di vigilanza

TORTORETO. Un’altra indagine sugli uffici del municipio di Tortoreto, questa volta da parte della commissione di vigilanza del consiglio comunale. Sotto la lente di ingrandimento dell’organo finiranno numerosi affidamenti diretti che il Comune ha effettuato tramite due società esterne, per un totale di quasi 800mila euro in tre anni, con il sospetto che non tutti gli atti dei funzionari competenti siano stati preceduti da atti di indirizzo politico dell’amministrazione. A far scoppiare il caso è stata la segnalazione del consigliere di minoranza di Progetto Tortoreto Nico Carusi, che nell’ultima riunione del consiglio comunale ha sottolineato il largo uso che l’ente ha fatto della possibilità offerta dalla legge di effettuare affidamenti senza gara di appalto nel caso l’esborso previsto per il Comune sia inferiore ai 40mila euro. In particolare, Carusi ha segnalato il caso di una società teramana a cui, dal 2015 ad oggi, il Comune di Tortoreto si è rivolta quasi un centinaio di volte per servizi che vanno dal supporto informatico fino a quello nelle riscossioni, anche con più affidamenti effettuati nello stesso giorno ma tutti sotto i 40mila euro, per un totale di poco meno di 540mila euro. Una quarantina, invece, gli affidamenti diretti del Comune per il servizio di gestione delle mense scolastiche ad una ditta aquilana, per un totale di quasi 200mila euro. La società aquilana ha continuato a lavorare per il Comune anche dopo la mega gara d’appalto triennale per la refezione scolastica vinta da un’altra ditta nei primi mesi del 2018. Spiega Carusi nella sua segnalazione: «Un sistema del genere, che prevede così tanti affidamenti diretti per somme così grandi, come minimo non è trasparente, oltre che non efficace. Da qui viene il mio dubbio: la politica ha avallato tali affidamenti effettuati dagli uffici preposti? O siamo tornati in uno scenario in cui gli uffici comunali lavorano in maniera totalmente autonoma e la politica ha un ruolo secondario? Esistono atti di giunta dietro queste decisioni? Ho espresso i miei dubbi in occasione dell’ultima riunione del consiglio comunale al delegato al bilancio, il vicesindaco Francesco Marconi, che si è mostrato impreparato sull’argomento, giustificandosi col fatto che il tema non era tra i punti all’ordine del giorno. Non è un bel segnale». Il presidente della commissione, il consigliere del M5S Riccardo Straccialini, ha annunciato un accesso agli atti per vederci chiaro nella vicenda.
Luca Tomassoni
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