Tortoreto, l’Udc propone una coalizione di centro

Il partito moderato molla il Pd, alleato nella tornata del 2014. Tra i Democratici si cerca il terzo candidato per le primarie a una settimana dalla scadenza
TORTORETO. Il centrosinistra di Tortoreto perde un altro pezzo: anche l'Udc prende le distanze e invoca il fronte anti Partito Democratico. In una nota ufficiale, il partito di centro chiede un'unione dei moderati, ma il destinatario principale del messaggio è il centrodestra diviso tra i gruppi di Francesco Marconi, Alessandra Richi e Gino Monti. Nel 2014, con il candidato consigliere Antonio Lupi, l'Udc prese parte invece alla coalizione di centrosinistra guidata da Flaminio Lombi. Ora il direttivo locale dell'Unione dei democratici di centro, che vuole partecipare al tavolo per la costruzione della lista di centrodestra, spiega: «Nella logica collocazione che ci ha sempre contraddistinto, cioè quello di un centro moderato e dialogante, auspichiamo che tutte le forze che si riconoscono in tali valori convergano in un contenitore politico unico per l'esclusivo bene del nostro paese».
La nota, però, sembra in qualche modo bloccare subito le potenziali ambizioni di ricandidatura di chi ha avuto ruoli di prim'ordine nell'amministrazione cittadina: «Auspichiamo, altresì, un rinnovamento generazionale della classe dirigente che porti idee e metodi nuovi e trasparenti, nonché nuova linfa alla nostra comunità». Il messaggio dell'Udc, ad ogni modo, è diretto non solo ai protagonisti del forte dibattito interno al centrodestra, ma anche a tutti gli altri esponenti di area moderata, dal gruppo di Ncd a Domenico Di Matteo, che è già a lavoro per realizzare una lista centrista, fino al gruppo di Impegno Civico dei dissidenti che hanno provocato la caduta dell'amministrazione Richi. Il progetto dell'Udc, quindi, è chiaro, quanto ambizioso e di complessa realizzazione: un fronte unico moderato contro il centrosinistra guidato dal Partito Democratico e contro le realtà alternative come il Movimento 5 Stelle, o come la lista di Nico Carusi se davvero deciderà di procedere da solo.
Nel centrosinistra, invece, la discussione pubblica si è improvvisamente fermata con l'ufficializzazione, da parte del segretario del Partito Democratico Stefania Barlafante, delle primarie aperte fissate per il 19 febbraio. Due i candidati ufficiali per la consultazione per ora, Mauro Di Bonaventura e Piero Di Nicola, mentre un ampio gruppo di esponenti cerca ancora il terzo candidato forte su cui convergere per evitare una spaccatura del Pd. Roberto Celi, Mauro Postuma e Nicola Ianni sembrano essere ancora i nomi in ballo, ad una settimana esatta dal termine ultimo per le candidature.
Luca Tomassoni
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