Tortoreto, la differenziata risale ma non ingrana

20 Marzo 2018

A gennaio 4% in più rispetto a dicembre, ma è sotto del 5% sull’inizio del 2017 Straccialini : è grave che la quantità di rifiuti sia cresciuta di 70 tonnellate

TORTORETO. Torna a crescere la raccolta differenziata a Tortoreto, ma non abbastanza per dichiarare chiuso il caso: a gennaio riconquista il 4% in più rispetto al dicembre disastroso, ma perde il 5% rispetto ad un anno fa. Questo è quello che salta fuori dai dati resi pubblici nei giorni scorsi dalla Poliservice, la società partecipata che gestisce la raccolta del rifiuti in Val Vibrata e che nel primo mese del 2018 ha registrato il 54,57% di differenziata a Tortoreto.
Un timido segnale di ripresa, dopo lo scarso 50% di dicembre, che arriva pochi giorni dopo l’annuncio, da parte dell’amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni, dell’intenzione di avviare progetti di sensibilizzazione, oltre alle attività di controllo sui rifiuti, per tentare di convincere le famiglie tortoretane e i turisti estivi a prestare maggiore attenzione sulla differenziata e invertire la tendenza. Per Tortoreto, infatti, il calo della percentuale di differenziata rischia di trasformarsi in un problema enorme, senza una svolta. Innanzitutto dal punto di vista ambientale, anche perché il riciclo dei rifiuti è uno dei pilastri del sistema di valutazione delle località turistiche della Fee che assegna la Bandiera Blu. Poi c’è un problema economico, in questi giorni attualissimo: minore differenziata vuol dire anche maggiori oneri per il Comune nella raccolta del rifiuti e, come conseguenza diretta, un’aliquota più altra per le famiglie nel pagamento della Tari. Secondo l’amministrazione Piccioni, del resto, proprio il calo della differenziata nel 2017 ha rappresentato una delle concause negative che non hanno consentito di ridurre la tassa sui rifiuti per le famiglie e riportarla vicina all’aliquota del 2016, prima cioè che la gestione commissariale alla guida della città ne sancisse un rincaro choc del 30%.
L’amministrazione comunale ha dovuto comunque difendersi da una serie di critiche sulla gestione della Tari 2018, tra cui quella del Movimento 5 Stelle, che oggi torna a sottolineare un dato interessante che si nasconde tra le statistiche pubblicate dalla Poliservice. Scrive infatti il consigliere comunale di opposizione Riccardo Straccialini, tornando a mostrare la necessità di politiche per ridurre la quantità di rifiuti prodotti: «Più grave del crollo della percentuale di differenziata è la quantità di rifiuti prodotti nella città, che è cresciuta tra dicembre e gennaio di quasi 70 tonnellate, quindi del 15%. La stima del costo dello smaltimento sale quindi tedell’8/9% sull’anno. Altro che riduzione della Tari».
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