Tortoreto, la maggioranza evapora
Sette consiglieri su dodici, tra cui tre assessori, disertano il consiglio comunale
TORTORETO. I dissidenti nella maggioranza del sindaco di Tortoreto Alessandra Richi escono allo scoperto e mettono a rischio il futuro dell'amministrazione. Sette su 12 non si presentano nemmeno alla seconda convocazione del consiglio comunale di martedì sera facendolo saltare, dopo l'annullamento della seduta di lunedì ufficialmente per “motivi tecnici”. Tra i sette ci sono anche tre assessori, Renato Chicchirichì, Rosita Di Mizio e Rosella Di Pancrazio, oltre ai consiglieri Lili Piacentini, Fabrizio Di Febo, Federico Di Lorenzo e Dolores Cimini.
Fedeli e presenti al consiglio comunale, invece, oltre al sindaco, il suo vice Massimo Tarquini, il presidente Lanfranco Cardinale, l'assessore Arianna Del Sordo e il consigliere Daniele Marconi. Motivo dello strappo, sarebbe la diversità di vedute riguardo ai due punti principali all'ordine del giorno: l’approvazione del regolamento sulla diffusione musicale e, soprattutto, l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali. Di divisioni nella maggioranza, però, se ne parla da tempo. Proprio la diversità di vedute, infatti, avrebbero provocato il rallentamento, soprattutto durante l’estate scorsa, dell'iter di adozione del nuovo piano regolatore. Poi, a gennaio, la maggioranza si era sforzata di presentarsi compatta al consiglio che ha adottato lo strumento urbanistico. Ma la pace apparente è durata poco: già a febbraio erano tornati a farsi sentire mugugni. Fino allo strappo vero e proprio di martedì sera, che ora mette il sindaco in estrema difficoltà, a pochi mesi dall'approvazione definitiva del Prg. Tra gli assenti, infatti, proprio chi il piano regolatore lo ha seguito da vicino, l'assessore all’urbanistica Di Mizio. Secondo indiscrezioni il sindaco Richi avrebbe in animo di ritirare le deleghe agli assessori dissidenti.
Intanto le opposizioni cercano una linea comune, dopo aver chiesto al sindaco «una riflessione» durante il consiglio. Il gruppo Tortoreto nel Cuore guidato da Flaminio Lombi, nella seduta di martedì, ha prima permesso l’approvazione della deroga alle autorizzazioni per i giochi sull'arenile, per poi uscire dall’aula facendo mancare il numero legale. Assente del tutto, invece, il consigliere Luca Palanca del M5S.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

