Tortoreto, le primarie rischiano di saltare

28 Gennaio 2017

Di Bonaventura si ritira, per ora resta in corsa solo Di Nicola. Nel centrodestra rispunta Piccioni

TORTORETO. Rischiano di saltare le primarie del centrosinistra di Tortoreto. L'ex segretario del Partito Democratico Mauro Di Bonaventura, infatti, è sul punto di ritirarsi dalla contesa: come conferma lui stesso, è già pronto il messaggio con cui nei prossimi giorni ufficializzerà il passo indietro. A meno di ripensamenti, quindi, Piero Di Nicola sarà l'unico candidato alle primarie aperte per la scelta del capolista di centrosinistra alle elezioni comunali primaverili. E in questo caso, con un solo nome in ballo, il regolamento del Pd prevede l'annullamento delle primarie e l'investitura diretta a candidato sindaco.

Il termine ultimo per presentare le candidature, come ieri ha voluto ricordare con una nota il segretario del Pd Stefania Barlafante, è fissato alle 20 di martedì. Solo pochi giorni, quindi, restano per salvare le primarie, obiettivo a cui starebbe lavorando anche la segreteria provinciale del partito. Ore frenetiche alla ricerca di un proprio candidato per le primarie anche per un nutrito gruppo di esponenti critici rispetto alla linea scelta dal direttivo tortoretano. Nella lista di persone contattate dal gruppo ci sono anche nomi in vista, che per un motivo o l'altro non hanno voluto o potuto dare la propria disponibilità: l'ex sindaco di Colonnella Augusto Di Stanislao, bloccato dai limiti imposti dal regolamento delle primarie, l'esponente del Pci Roberto Celi, che avrebbe declinato l'invito, e Mauro Postuma, che avrebbe confermato di nuovo il passo indietro dichiarato pubblicamente poche settimane fa. Nome plausibile sembra ancora per alcuni quello di Nicola Ianni, che fin dall'inizio ha però avversato le primarie e fatto mancare la propria disponibilità a parteciparvi. Se non trovasse un suo candidato, il gruppo critico dovrebbe cambiare strada e convergere su Piero Di Nicola, oppure sancire una volta per tutte la profonda spaccatura interna che attraversa i Democratici tortoretani.

Una forte divisione, a Tortoreto la sta vivendo anche il centrodestra cittadino: la distanza tra il gruppo di Francesco Marconi e quello di Gino Monti sembra ancora troppo grande. Questo nonostante sembra essersi tenuto nei giorni scorsi un faccia a faccia importante tra le due parti, senza esito favorevole secondo le indiscrezioni. Tra gli invitati all'incontro si parla anche dell'ex vicesindaco Domenico Piccioni, nome forte che già nel 2014 veniva dato come possibile candidato sindaco. Con i due poli spaccati, ad ogni modo, l'occasione potrebbe mostrarsi ottimale per i centristi. Tra loro sta lavorando ad una lista Domenico Di Matteo, ma la costruzione di un fronte unico sembra tutt'altro che cosa semplice da realizzare. Fuori dai due poli, altri tre gruppi risultano ancora impegnati a realizzare una lista: il Movimento 5 Stelle, "Progetto Tortoreto" di Nico Carusi e "Impegno Civico" di Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì. (l.t.)

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