Tortoreto, lettere di sfratto inviate alle società sportive

7 Febbraio 2017

Devono tutte lasciare gli impianti per motivi di sicurezza e sarà difficile trovare una soluzione a breve Sul caso si innesta la polemica elettorale: Carusi attacca le precedenti amministrazioni comunali

TORTORETO. Partite dal Comune le missive dirette alle associazioni sportive di Tortoreto, che hannopochi giorni per riconsegnare le chiavi degli impianti sportivi. Così la città si prepara a vivere un'altra emergenza, senza lo stadio principale del Lido, quello del centro storico, senza palazzetto dello sport e bocciodromo. Le società di rugby, pallavolo, calcio, pugilato, bocce e alre discipline sono senza sede, con le loro centinaia di iscritti, anche bambini. Poche le soluzioni immediate a disposizione, ma il Comune guidato dal commissario prefettizio Francesco Tarricone sta tentando lo stesso, non senza tensioni, la via della mediazione con le associazioni sportive. A meno di sorprese, però, le squadre dovranno cercare nei comuni vicini un posto sia per gli allenamenti che per le partite ufficiali. I tempi per una soluzione sono ancora da valutare. Ogni impianto, infatti, ha problemi di sicurezza peculiari e, per alcuni, l'iter burocratico per la sistemazione è stato già avviato. I lavori potrebbero essere infatti vicini almeno per il palazzetto di via Napoli e per il bocciodromo di via Oberdan, viste le decisioni assunte nelle ultime settimane dal commissario Tarricone, mentre per lo stadio Pierantozzi esiste già un progetto. La chiusura degli impianti, del resto, arriva dopo un forte dibattito avviato da quando Tarricone, nel settembre scorso, ha deciso di indire un bando per regolarizzare una volta per tutte l'affidamento delle strutture sportive. Mossa che non è piaciuta ad alcune società, contrarie ad assumersi la responsabilità di impianti non in sicurezza. Oltre a bloccare il bando comunale, la protesta ha anche prodotto esposti e, di conseguenza, i sopralluoghi degli inquirenti che hanno spinto il Comune a chiudere del tutto le strutture interessate. La questione potrebbe avere pesanti ricadute sul piano politico nei confronti degli ex amministratori comunali, visto che a Tortoreto si vota in primavera. Non a caso, tra i primi a commentare la vicenda è stato l'ex consigliere di opposizione Nico Carusi, che dovrebbe presentarsi alle elezioni con una sua lista civica. «Dispiace tantissimo», afferma, «che si sia arrivati a questo punto, ma ora bisogna rimboccarsi le maniche per cercare possibili finanziamenti pubblici per risolvere il problema. Il tema rappresenta solo uno dei tanti fallimenti della squallida politica tortoretana, che tra qualche mese si riproporrà alle elezioni e che fino a ieri ha gestito le cose concentrandosi solo su scelte clientelari. La maggior parte delle strutture sportive, ad esempio, ha le utenze allacciate a quelle pagate dal Comune. Dove sono finite, invece, le somme nei bilanci destinate agli impianti? I responsabili di settore e dirigenti, perché non hanno provveduto agli interventi e perché la politica non ha controllato?».

Luca Tomassoni

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