Tortoreto, Marconi si candida a sindaco «Dialogo con tutti»

L’ex assessore provinciale annuncia la sua discesa in campo nel 2017. «Questa volta non ci sarà alcun passo indietro»
TORTORETO. Il primo a scendere nell’agone politico per le amministrative prossime è Francesco Marconi. Cinquant’anni, sposato, una figlia di 11 anni, l’ex assessore provinciale all’ambiente della giunta Catarra, scioglie ogni riserva e si candida alla guida del palazzo civico con una cordata in corso di formazione.
Marconi è pronto a dare gas alla contesa politica che a Tortoreto, con ogni probabilità, vedrà diverse liste in campo. «Ho speso energie nell’interesse della provincia cercando, nella massima trasparenza, di essere l’assessore di tutti», dice, «ora voglio dedicarmi totalmente alla mia città nella consapevolezza di poter dare, a tempo pieno, tutto me stesso nell’interesse di Tortoreto e dei tortoretani. Dal lavoro, qualora eletto, mi metterò in aspettativa, per essere ad esclusivo servizio della comunità. Voglio investire la mia esperienza in un progetto a tutto tondo per il territorio con il sostegno di chiunque decida di farlo con me, senza preclusioni». Marconi non chiude le porte a nessuno. Pur essendo espressione del centrodestra, quella che sta per costruire sarà una lista civica in cui possono convergere anche nomi, professionalità, volti che hanno origini politiche diverse. Anche Gino Monti e Alessandra Richi? «Pronto a dialogare con loro e con chiunque altro», aggiunge Marconi che questa volta di fare il passo indietro rispetto alla volontà di candidarsi a sindaco (come già accaduto in passato) non ci pensa proprio. «Penso alla sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico», afferma il candidato sindaco, «per cui occorre immediatamente prendere il treno per finanziare Fosso Vascello ed altre opere sulle quali già anni fa avevamo incentrato l’attenzione. Con la Regione occorre fare sistema, subito. Guardo alla nascita del polo scolastico nei 20mila metri quadrati di area comunale retrostanti l’hotel Ambassador, in cui creare infrastrutture per giovani. Tutto finanziabile con un project financing ma anche attraverso altre strade che ho intercettato e che ritengo possibili. Le scuole di via Oberdan, a questo punto, ben potrebbero essere in parte riconvertite per ospitare gli uffici comunali che dall’Arit dovranno andare via perché la Regione rivuole i locali». Particolare attenzione verso il sociale. «Il sociale è l’altro aspetto che vedo prioritario», dice, «sto studiando un progetto di giornata della solidarietà in cui, una volta al mese, grazie alle associazioni del territorio, la parrocchia ed in accordo con i supermercati, possiamo raccogliere beni necessari a sostenere le esigenze di chi ha bisogno».
Alex De Palo
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