Tortoreto, nel centrodestra è scontro sulle candidature

26 Marzo 2017

Il gruppo di Marconi dice no agli ex amministratori, altri invece li vogliono in lista Fallisce il tentativo di accordo tra Di Matteo e Di Stanislao, incertezza per il M5S

TORTORETO. Centrodestra tortoretano ancora diviso, questa volta sulle diverse sfumature della parola "rinnovamento". Passata la linea della “faccia nuova” come candidato sindaco, visto che è rimasta la sola candidatura di Francesco Marconi (ex amministratore provinciale, ma mai comunale) dopo il passo indietro di Gino Monti, ora il dibattito è tutto sul metodo di scelta dei candidati in lista per il consiglio comunale. Le due posizioni opposte nella trattativa tra i partiti ed i gruppi politici del centrodestra cittadino, non sembrano incontrarsi: la prima – deal quale fa aprte anche il gruppo più vicino a Marconi – vorrebbe l'esclusione totale di ex amministratori comunali, l'altra vorrebbe invece riservare posti all'esperienza politica almeno di esponenti dell'ultima amministrazione del sindaco Alessandra Richi. A condizionare il dibattito, il fatto che la caduta della maggioranza nel maggio scorsa rappresenta ancora una ferita ancora aperta nel centrodestra cittadino. La discussione rimane però ancora aperta: un altro appuntamento è previsto per la prossima settimana. Senza un accordo sulla questione, non può però essere ufficializzato il nome di Marconi come candidato sindaco. Chi sembra lontanissimo dal centrodestra è l'altra parte della maggioranza Richi, quella degli esponenti di Impegno Civico che, dimettendosi, l'hanno fatta cadere insieme all'opposizione, tra cui Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì. Da settimane si parla di contatti con la lista del centrosinistra guidata dal candidato sindaco Piero Di Nicola nel tentativo di trovare un accordo: Impegno Civico, però, smentisce ancora una volta e conferma la volontà di correre autonomamente alle elezioni, annunciando di voler rendere pubblico il proprio candidato sindaco entro una decina di giorni. Se così dovessero restare le cose, il centrosinistra rischierebbe di non riempire il "buco" lasciato dal gruppo di esponenti Pd fortemente critico con la linea della segreteria del partito sulla questione primarie. Due sembrano gli sbocchi naturali per questo nutrito gruppo composto da fuoriusciti e non dal Pd: la lista centrista di Domenico Di Matteo e quella in costruzione intorno ad Augusto Di Stanislao. I due progetti rischiano quindi di occupare e dividersi la stessa fetta di bacino elettorale. Per questo, nei giorni scorsi ci sarebbe stato un tentativo di accordo tra Di Matteo e Di Stanislao, che sembra però fallito. Sul fronte alternativo ai partiti storici, Nico Carusi corre veloce con la sua lista "Progetto Tortoreto", mentre il Movimento 5 Stelle attende ancora l'ok ad usare il simbolo da parte dei vertici pentastellati.

Luca Tomassoni

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