Tortoreto, opere contro il rischio alluvioni

10 Novembre 2015

Partito l’iter per sistemare i fossi Bocciodromo e Sant’Egidio, lavori per oltre 500mila euro

Una nuova opera contro il rischio idrogeologico di Tortoreto Lido: il Comune si prepara a mettere in sicurezza un altro tratto di fosso Bocciodromo e di fosso Sant’Egidio. Al termine dei lavori, le due condotte che scaricano in mare raccoglieranno l’acqua piovana fin dalla statale Adriatica, riducendo notevolmente i rischi di alluvione. Ma a rendere importante l’opera è soprattutto lo sviluppo futuro della sicurezza dei due fossi: una volta terminata, infatti, potrà intervenire l’Anas per realizzare i tanto attesi attraversamenti sotto la ss 16 che permetteranno di intercettare completamente l’acqua dalle colline prima che questa possa raggiungere il centro di Tortoreto Lido. Come fase preparatoria, quindi, il Comune deve allungare di qualche decina di metri verso ovest le due condotte che oggi raggiungono via Giannetti e via Roma. Alto il costo dell’opera, che si aggira intorno ai 550mila euro senza ovviamente contare gli attraversamenti. Oltre metà dei fondi, però, sarebbero da oltre un anno disponibili nelle casse della Provincia di Teramo, mentre l’amministrazione comunale è pronta a spendere fino a 250mila euro per co-finanziare i lavori. Trovati i fondi, il Comune nei giorni scorsi ha potuto avviare l’iter burocratico per la progettazione e la realizzazione dell’opera. Difficile dire quindi i tempi che serviranno per completare tutte le fasi dell’appalto e poi dei lavori, ma il Comune sembra volerli fortemente. Anche perché, nonostante gli interventi sulle condotte negli ultimi anni che sembrano avere avuto buoni effetti sulla mitigazione del rischio idraulico del Lido, in città il tema del rischio idrogeologico è sempre dei più sentiti. Vivissimo è infatti il ricordo dell’alluvione dell’ottobre 2007, quando gran parte del Lido si ritrovò sotto decine di centimetri di fango a seguito di una bomba d’acqua di incredibile portata. In quel caso, fu proprio l’acqua scesa dalle colline a mandare in tilt il nucleo urbano del Lido, in un raggio talmente ampio da coinvolgere anche la zona sud di Alba Adriatica. Da quel momento in poi, tutte le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno dovuto impegnarsi per trovare soluzioni ai piccoli e grandi problemi della raccolta dell’acqua piovana della città.

Luca Tomassoni

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