Tortoreto, possibile addio di Di Febo E il sindaco si salva

6 Aprile 2016

TORTORETO. Gli equilibri nella maggioranza del sindaco di Tortoreto Alessandra Richi potrebbero cambiare ancora. Sarebbe vicino alle dimissioni da consigliere comunale, infatti, il dissidente...

TORTORETO. Gli equilibri nella maggioranza del sindaco di Tortoreto Alessandra Richi potrebbero cambiare ancora. Sarebbe vicino alle dimissioni da consigliere comunale, infatti, il dissidente Fabrizio Di Febo, che lascerebbe il posto al più votato fra i non eletti, Dino Palombieri, più vicino alle posizioni del primo cittadino. Così da 6 a 6, il rapporto di forza in consiglio comunale tra fedeli alla Richi e dissidenti potrebbe diventare di 7 a 5 per i primi.

E i numeri sono importanti, perché il sindaco potrebbe avere più forza nella trattativa per formare una nuova maggioranza. Per ora, comunque, i dissidenti non avrebbero ancora espresso una posizione ufficiale di risposta al rifiuto della Richi di azzerare la giunta comunale. Aspettano, probabilmente, l'incontro-confronto di maggioranza che le parti stanno cercando di concordare per i prossimi giorni e che potrebbe, una volta per tutte, far uscire la politica tortoretana dal caos che regna da due settimane. Oppure, come vuole qualche voce, faticano a trovare una posizione univoca. Fatto sta che i dissidenti, in silenzio stampa, si sono già incontrati fuori città nel fine settimana scorso per discutere del futuro e dei ruoli che la Richi può mettere sul piatto nella trattativa: un assessore e il presidente del consiglio comunale, oltre alle due importanti deleghe ai lavori pubblici e all'urbanistica revocate a Renato Chicchirichì e Rosita Di Mizio e non ancora assegnate. Il sindaco, in attesa di sviluppi, dice solo che continua «a portare avanti l'attività amministrativa. Come e più di prima», ricordando che il bilancio di previsione da approvare a breve è l'impellenza più urgente. In attesa anche le opposizioni, con Tortoreto nel Cuore che resta a guardare, e il M5S che ha invece promesso sostegno per l'approvazione del bilancio in cambio delle dimissioni del sindaco e di un ritorno al voto.

Luca Tomassoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA