Tortoreto, Richi conferma le dimissioni
Il sindaco potrebbe ufficializzare la decisione prima del consiglio di oggi, il commissario arriverebbe nel fine settimana
TORTORETO. Il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi confermerà le dimissioni, il commissario prefettizio che guiderà la città fino alle prossime elezioni potrebbe essere nominato già entro il fine settimana.
L'annuncio della conferma lo ha fatto la Richi stessa a margine della riunione del consiglio comunale di lunedì sera, in cui i sei dissidenti del gruppo Impegno Civico sono passati all'opposizione permettendo la bocciatura del bilancio consuntivo 2015. La conferma ufficiale delle dimissioni presentate il 30 aprile potrebbe arrivare quindi prima del termine ultimo di venerdì e probabilmente entro stasera, così da sciogliere il consiglio comunale in tempo per annullare l'importante riunione per l'approvazione del bilancio di previsione 2016, prevista per le 19.30. L'esito della votazione sembra oramai scontato e il primo cittadino potrebbe evitarsi un'altra cocente disfatta.
In realtà, un piccolo spiraglio di luce per l'amministrazione, o almeno per l'approvazione del bilancio di previsione, potrebbe esserci, anche se la via sembra quasi del tutto impercorribile dopo la resa dei conti di lunedì sera. Alla riunione del consiglio comunale di lunedì, infatti, i sei dissidenti hanno avuto due defezioni. Una, quella del consigliere Fabrizio Di Febo, tornato in maggioranza e nel gruppo Tortoreto Sempre. L'altra, quella di Liliana Piacentini, rimasta in Impegno Civico pur votando a favore del bilancio consuntivo, quindi in modo opposto rispetto agli altri dissidenti. Guardando i numeri, quindi, il gruppo fedele alla Richi conterebbe sette consiglieri sindaco compreso più uno con cui trattare: per tornare ad avere una maggioranza, ne servono nove. Per questo, quelle di ieri sono state ore di silenzio stampa e di contatti frenetici, con la conseguenza che la conferma delle dimissioni del sindaco, attese già nella giornata di ieri, in serata non erano ancora arrivate. Le intenzioni del primo cittadino, del resto, sembrano chiare: cercare le condizioni per rimanere alla guida della città almeno fino al termine della stagione estiva per lenire i disagi del settore turistico.
Le speranze, ad ogni modo, sono pochissime. I consiglieri rimasti nel gruppo di Impegno Civico guidati dal capogruppo Rosita Di Mizio, infatti, sembra compatto nel muro contro muro con il sindaco. Vogliono che la giunta sia azzerata e ricostituita completamente, per ridare nuovo slancio ad un'azione amministrativa giudicata senza condivisione e incompleta rispetto ai programmi. Per questo, l'ex assessore al bilancio Rosella Di Pancrazio ha in sostanza rinnegato il bilancio del 2015 che da delegato aveva curato personalmente, assumendo forse la posizione più clamorosa tra quelle comunque molto critiche dell'intero gruppo dei dissidenti.
La linea dei fedeli al sindaco, invece, è totalmente opposta. Nel consiglio comunale di lunedì, sul rendiconto dello stesso bilancio 2015, con il capogruppo di maggioranza e vicesindaco Massimo Tarquini l'amministrazione è tornata a rivendicare i propri successi alla guida della città, con conti in ordine e all'attivo, abbassamento del debito, nessun alzamento delle tariffe, opere pubbliche importanti realizzate grazie alla continua ricerca di finanziamenti extracomunali. Una linea, insomma, che non ammette il fallimento politico e di conseguenza l'azzeramento della giunta richiesto dai dissidenti.
Luca Tomassoni
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