Tortoreto, sequestrati duecento ombrelloni

Blitz di guardia costiera e vigili sulla spiaggia libera: rimosse le attrezzature lasciate dopo il tramonto
TORTORETO. Duecento tra ombrelloni, sdraio, sedie e lettini portati via da 14 tratti di spiaggia libera a Tortoreto. Il blitz, eseguito alle prime luci dell’alba di ieri dagli uomini della guardia costiera e della polizia locale, è il secondo in una settimana lungo la costa vibratiana, dopo quello di venerdì scorso sull’arenile libero di Alba Adriatica che aveva portato al sequestro di 50 tra ombrelloni e «ttrezzature da spiaggia. «L’attività rientra nella più ampia operazione “Mare Sicuro”, condotta dalla guardia costiera a livello nazionale lungo gli ottomila km di coste del paese e mirata a garantire una cornice di sicurezza e legalità alle attività balneari», scrive in una nota la capitaneria di porto, che illustra altri dettagli dei due blitz sul litorale vibratiano: «Tremila i metri quadri complessivi di spiaggia libera restituiti alla pubblica e libera fruizione dopo l’intervento di guardia costiera e polizie locali, a garanzia del rispetto delle disposizioni adottata dalle amministrazioni comunali per il contrasto e la limitazione del contagio da covid-19». Il fenomeno delle attrezzature lasciate irregolarmente dopo il tramonto per occupare il posto sulla spiaggia libera esiste da sempre e da sempre provoca lamentele. Da qualche tempo però c’è meno tolleranza, quest’anno in particolare visto che il fenomeno si scontra anche con le misure di distanziamento sociale per limitare il contagio, che hanno provocato la riduzione delle postazioni disponibili e della capienza dei tratti di arenile. Sia Alba Adriatica che Tortoreto hanno infatti optato per l’installazione di paletti di riferimento sulla spiaggia, posti ad una distanza di 4 o 5 metri l’uno dall’altro, in maniera tale da favorire il rispetto delle distanze da parte dei bagnanti. Di conseguenza la guardia costiera ha deciso di potenziare i controlli. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

