Tortoreto, sit-in per la mamma sfrattata

Manifestazione per chiedere un alloggio per Roberta e i figli che il 23 dovranno lasciare la casa
TORTORETO. Non c’è ancora una soluzione per il caso umano della donna invalida di Tortoreto che tra 20 giorni, insieme ai suoi figli, rimarrà senza casa. Così Roberta Fiano e tanti tortoretani che hanno preso a cuore la sua storia, ieri sono tornati a chiedere aiuto alle autorità con un altro sit-in, questa volta davanti agli uffici comunali del Lido, in piazza Matteotti.
"Una casa per Roberta" è lo slogan dell’iniziativa, sposata anche dal consigliere comunale di opposizione Luca Palanca del Movimento 5 Stelle, che è tornato a chiedere una mappatura immediata delle assegnazioni delle case popolari, perché «continuano a segnalarci anomalie in tal senso, a fronte della necessità di questa donna». Un’abitazione comunale per Roberta, nel frattempo, non sembra ancora essere stata trovata, nonostante la notizia che qualcosa in Comune sembra essersi mosso, almeno dopo il sit-in di due settimane fa svoltosi nel centro storico di fronte al municipio. Il sindaco Alessandra Richi stessa, infatti, si sarebbe messa in contatto con la donna, anche se senza averla ancora incontrata.
Lo scopo dei sit-in, comunque, è anche quello di dare risalto alla vicenda, nella speranza che qualcuno metta a disposizione un proprio locale in attesa che le autorità trovino una soluzione definitiva. Il tempo a disposizione però scarseggia, dopo che l’ufficiale giudiziario ha intimato alla donna di abbandonare la sua casa entro il 23 luglio. Ma Roberta, che vive con i suoi due figli, è invalida all’85% e la notte necessita dell’ausilio dell’ossigeno per respirare. Con la piccola pensione che percepisce non può permettersi un affitto, ma, secondo chi è vicino a lei e alla sua richiesta di aiuto, avrebbe tutti i requisiti per ottenere un alloggio popolare.
Luca Tomassoni
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