Tortoreto, spostati due uffici comunali per salvare lo Iat
Turismo e anagrafe migrano nella sede di via Archimede Nuovo patto Comune-Regione per dividersi le spese
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto sposta gli uffici turismo e anagrafe nella sede dell’ufficio Iat (informazione e accoglienza turistica), salvando quest'ultimo dalla chiusura. È una piccola rivoluzione quella compiuta nei giorni scorsi dal commissario prefettizio Francesco Tarricone, con cui risponde a diverse esigenze.
La prima rappresenta una questione annosa. «L'ufficio turismo, cultura e sport è attualmente dislocato presso la sede municipale del centro storico, mentre la maggior parte dell'utenza turistica, ma anche delle attività e delle manifestazioni, è concentrata al Lido», come si legge nella deliberazione del commissario. Il problema se lo era già posto la giunta del sindaco Alessandra Richi che, nel 2015, aveva manifestato la volontà di spostare l'ufficio turismo in piazza Matteotti. Tarricone sceglie però un'altra strada, motivando così: «Si è convenuto di dislocare l'ufficio cultura, turismo e sport nei locali dell'attuale ufficio Iat di via Archimede, unitamente all'ufficio anagrafe della delegazione di Tortoreto Lido, sia per una migliore organizzazione degli uffici che per un'economicità di spesa nei canoni di locazione, in quanto il canone di via Archimede è inferiore a quello di piazza Matteotti, pur avendo maggiore spazio a disposizione».
Poi c'è la questione dell'ufficio di informazione ed accoglienza turistica, di cui la Regione non vuole più farsi carico, se non in parte, mettendolo a rischio chiusura. Da tempo, in realtà, il Comune partecipa alle spese di gestione durante l'estate. Nonostante questo, il commissario spiega nella deliberazione che «la sede Iat in via Archimede non riesce a rispondere più alle esigenze richieste per poter meglio promuovere Tortoreto e la regione Abruzzo». Per questo, Comune e Regione hanno firmato una nuova convenzione, che vede il primo ente farsi carico di gran parte degli oneri. Il Comune, infatti, pagherà l'affitto del locale di via Archimede, per poco più di seimila euro annui, ma anche i costi di gestione e funzionamento dell'ufficio. Inizialmente, inoltre, spenderà cinquemila euro per riorganizzare l'ufficio. La Regione, invece, pagherà le utenze, fornirà il materiale di promozione turistica e offrirà supporto tecnico, tenendosi il ruolo di controllo sulla qualità servizi offerti dello Iat.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

