Tortoreto, spunta la terza Pro loco

L’associazione è promossa dagli ex assessori Di Mizio e Chicchirichì e vuole rappresentare soprattutto il centro storico
TORTORETO. A Tortoreto spunta anche una terza Pro loco a sfidare l’amministrazione comunale. A fondarla, chiedendo la registrazione nell’albo delle associazioni, è stato il gruppo che fa capo agli ex assessori dissidenti della giunta Richi Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì. Questo, pochi giorni dopo la notizia della costituzione di un’altra Pro loco, quella del presidente Giacomino Cardinale, che ha tra i membri in vista anche figure storicamente vicine al centrodestra. Poi c’è la prima Pro loco, originaria e attiva da anni, guidata da Riccardo Facibeni. A differenza di queste due, che nel nome e nelle intenzioni vogliono rappresentare tutto il paese, la terza Pro loco degli ex assessori è nata invece con il riferimento territoriale specifico del centro storico e delle frazioni tortoretane.
Questo non è un dettaglio di poco conto, perché potrebbe mettere in difficoltà la stessa amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni. Il sistema delle Pro loco è infatti “chiuso” e soggetto ad una lunga serie vincoli normativi regionali e nazionali, che autorizzano la nascita di una seconda Pro loco nello stesso territorio solo se questa si concentra nello sviluppo turistico di una porzione o una frazione del comune stesso. L’esempio più vicino è quello di Martinsicuro, dove esiste una Pro loco del capoluogo ed una di Villa Rosa. Per dare l’ok alla Pro loco di Cardinale, che si sovrapporrebbe a quella di Facibeni su tutto il territorio comunale, quindi, l’amministrazione comunale di Tortoreto dovrà invece chiedere alla Regione una deroga alla normativa. La terza Pro loco complica ancora di più il quadro: nonostante il silenzio degli ex assessori protagonisti, è chiaro che la nascita dell’associazione rappresenti un guanto di sfida politica all’amministrazione. Questo mentre Tortoreto si appresta a profonde modifiche nel settore turistico: a partire dal 2019, infatti, sarà introdotta la tassa di soggiorno e contestualmente sarà individuato un capitolo del bilancio comunale dedicato ad accoglierne i proventi per ridistribuirli in tutti gli aspetti del settore turistico, tra cui, appunto, la promozione e l’organizzazione degli eventi.
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