Tortoreto, Tar riapre il Manakara

Sospesa l’ordinanza di chiusura per 2 settimane che la discoteca non aveva comunque rispettato
TORTORETO. Il Manakara non deve chiudere. Il Tar, a cui la proprietà si era appellata nei giorni scorsi, ha infatti sospeso, con decreto di urgenza, l'ordinanza del Comune di Tortoreto con cui si imponeva alla discoteca di chiudere per 15 giorni, a causa di due sanzioni per sforamento dell'orario limite di diffusione musicale cumulate.
La proprietà del Manakara aveva comunque deciso di non rispettare l'ordinanza, lasciando aperto il locale e facendo ricorso al Tar, ma anche denunciando per abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio il funzionario comunale che l'ha firmata. Le sanzioni che hanno portato all'ordinanza di chiusura, infatti, si riferiscono a violazioni del regolamento comunale per la movida effettuate dal locale a luglio, prima della pubblicazione del regolamento stesso sull'albo pretorio comunale da parte dell'ente, avvenuta il primo agosto, almeno secondo il legale del Manakara Fabrizio Antenucci che ha mostrato prove a riguardo. Pubblicazione che invece sarebbe avvenuta il 7 luglio secondo il funzionario denunciato, che per questo aveva rifiutato l'annullamento delle sanzioni richiesto dal Manakara e inflitto al locale, alle porte del Ferragosto, i 15 giorni di chiusura. «I titolari hanno accolto il provvedimento con un vero e proprio sfogo liberatorio, essendo stati sottoposti, per tutta l'estate, ad atteggiamenti di tipo persecutorio che li hanno condotti finanche all'esasperazione. Comunque ingenti sono i danni patiti dalla società, per la quantificazione dei quali ognuno dei responsabili sarà chiamato a risponderne dinanzi l'autorità giudiziaria competente», commenta Antenucci insieme al collega Enrico Ioannoni Fiore, con cui ha avviato anche altri contenziosi contro il Comune di Tortoreto, anche a nome dell'altra discoteca, il Sayonara. In attesa di udienze e sviluppi, infatti, ci sono ancora gli appelli contro quattro sanzioni notificate al Manakara nel 2015 e il ricorso contro il regolamento della movida stesso.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

