Tortoreto, torna agibile il palasport

Era chiuso da dieci mesi, il Comune lo ha adeguato con 30mila euro. Ma non potranno entrarvi più di cento spettatori
TORTORETO. Dopo dieci mesi le società sportive potranno tornare a giocare nel palazzetto dello sport di Tortoreto. Ieri il sindaco Domenico Piccioni ha firmato l’ordinanza di riapertura della struttura di via Napoli, chiusa nell’aprile scorso per inagibilità dal commissario prefettizio Francesco Tarricone. Il palazzetto essere riattivato a pieno regime già da lunedì. Tra le società che potranno quindi tornare dall’esilio forzato verso altre strutture c’è soprattutto la Viva Volley, che potrà allenarsi e ospitare partite di campionato nella propria casa già dalla prossima settimana. L’ordinanza, ad ogni modo, prevede una prescrizione: non potranno entrare più di cento spettatori contemporaneamente. Per riaprire la tribuna con i suoi circa 250 posti, infatti, saranno necessari ulteriori lavori di messa in sicurezza. Spiega l’assessore ai lavori pubblici Arianna Del Sordo: «Appena insediati in municipio abbiamo rimodulato il progetto iniziale della gestione commissariale, così da riaprire il palazzetto prima rispetto al previsto, seppur con la prescrizione del numero massimo di spettatori. Si sono resi necessari circa 30mila euro di lavori per riottenere la certificazione antincendio, con interventi sull’impianto termico e quello elettrico, sulle porte, alcune pareti, la segnaletica e le vie di fuga di emergenza». Poi sul futuro: «Il prossimo passo sarà l’opera di sistemazione della tribuna, poi l’intervento strutturale per permettere la riapertura anche del primo piano del palazzetto».
La struttura sportiva di via Napoli è la terza che riapre delle quattro chiuse nell’aprile scorso. Il primo a riaprire nell’estate scorsa è stato il bocciodromo di via Oberdan, che però resta interdetto a chi non è socio del circolo, poi il campo sportivo Fontanelle di Tortoreto Alto, in cui al momento si alternano le squadre di calcio e di rugby. Questo perché resta chiuso l’impianto principale, lo stadio Pierantozzi del Lido, dove è necessario un investimento molto più corposo per riconquistare l’agibilità. Il sindaco Piccioni e l’assessore Del Sordo non si sbilanciano sui tempi, ma intervengono sulla questione dell’affidamento degli impianti alle società sportive: «Per ora le strutture saranno assegnate alle società fino a fine anno, poi valuteremo che tipo di affidamento introdurre per il futuro. La priorità è completare la sistemazione per rendere pienamente fruibili».
Il tema della gestione dei campi da gioco, del resto, è delicato. Prima della gestione commissariale, infatti, gli impianti, seppur non a norma, erano utilizzati dalle società con assegnazioni temporanee. Poi il commissario Tarricone nell’ottobre 2016 tentò la via della regolarizzazione, attraverso l’indizione di un bando di gara per l’affidamento oneroso ma a lungo termine delle strutture, che divenne però bersaglio di esposti e polemiche da parte di alcune società sportive che lamentavano proprio la mancanza di agibilità dei quattro impianti in questione. Il caos generato portò il commissario prima ad annullare il bando, poi a chiudere le strutture per evitare conseguenze legali nei confronti dell’ente. Una volta messi a norma tutti e quattro i campi da gioco, però, il Comune avrà la possibilità di riaprire il confronto sulla gestione con le società sportive.
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