Tortoreto è senza area camper

21 Marzo 2018

La vecchia resta chiusa, la nuova non è stata individuata. E il tempo stringe 

TORTORETO. Tortoreto non è un paese per camperisti: all’avvio della stagione turistica non è stata ancora allestita una nuova area attrezzata pubblica, mentre quella vecchia e chiusa versa nell’abbandono e nel degrado. La struttura di via Napoli, apprezzata per anni dai turisti itineranti vista la sua unicità nel territorio, così come la struttura ancora ignota che dovrebbe sostituirla, sono condizionate da due pratiche burocratiche rimaste a lungo bloccate.
La prima pratica è quella per la riqualificazione del campo sportivo Pierantozzi, con cui la stessa area camper attrezzata confinava. La previsione dell’ampliamento della struttura sportiva a danno di quella turistica è infatti tra i motivi (insieme alla scadenza del contratto tra Comune e privato per la gestione) che hanno provocato la chiusura dell’area camper, sancita definitivamente dalla gestione commissariale alla guida della città nel 2017. Questo, nonostante poi il progetto dall’amministrazione Richi si sia arenato per mancanza di fondi e solo nei giorni scorsi abbia visto lo stanziamento nel bilancio 2018 dei primi 100mila euro necessari per andare in porto, con una decisione dell’amministrazione Piccioni.
Poi c’è la pratica per il futuro dell’area camper stessa, che dovrebbe prevedere l’individuazione di un nuovo terreno, la pubblicazione di un bando per l’assegnazione e poi la fase di allestimento per renderla operativa. Anche questo iter sembra procedere a rilento, nonostante siano rimasti solo dieci giorni prima del tradizionale avvio della stagione turistica, con i primi arrivi per le feste pasquali. Il rischio, per Tortoreto, è di ripetere il danno di immagine e i disagi vissuti durante l’estate scorsa, quando un esercito di camper invase piazze e strade della zona sud della città, provocando forti discussioni e segnalazioni di rifiuti abbandonati e scarichi abusivi nei terreni e nei fossi. La sosta selvaggia dei camper costrinse anche l’amministrazione appena insediatasi a correre subito ai ripari, individuando delle aree di parcheggio non attrezzate alternative e lontane dai punti più caldi del turismo cittadino. (l.t.)
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