Tra Comune e Team un contenzioso da 300mila euro
TERAMO. Comune e Team non si mettono d’accordo per 300mila euro. È questa la cifra che ha innescato il contenzioso sfociato nella diffida inviata nei giorni scorsi dall’amministratore delegato della...
TERAMO. Comune e Team non si mettono d’accordo per 300mila euro. È questa la cifra che ha innescato il contenzioso sfociato nella diffida inviata nei giorni scorsi dall’amministratore delegato della società Luca Ranalli all’ente. La somma in sospeso è solo una parte degli 1,5 milioni di euro richiesti dalla Team per i servizi forniti all’ente e relativi ad alcuni mesi del 2014. Il Comune, secondo quanto specificato dal sindaco Maurizio Brucchi, è pronto a versare gli 1,2 milioni che formano il debito accertato, ma la contestazione relativa alla quota residua ha bloccato l’esborso. Tanto che Ranalli ha inviato la diffida sia all’ente che alla prefettura e ieri mattina la questione è stata discussa da lui e da Brucchi insieme al prefetto Valter Crudo.
L’incontro però non ha appianato le divergenze. «Il prefetto ha preso consapevolezza del fatto che il problema non esiste», osserva Brucchi, «si tratta di un aspetto tecnico che va risolto dagli uffici». Il Comune ritiene che la Team debba annullare la prima fattura da 1,5 milioni di euro e ripresentarne due: una da 1,2 milioni e l’altra da 300mila euro. «A quel punto pagheremmo la prima», spiega il sindaco, «mentre la seconda resterebbe in sospeso in attesa che sia risolta la contestazione».
Ranalli però non la pensa alla stessa maniera, per cui la sua posizione e quella di Brucchi restano distanti com’è capitato spesso finora su altri aspetti gestionali della Team di cui il Comune è socio di maggioranza relativa. Il sindaco ad esempio non ha condiviso l'attribuzione di livelli superiori ad alcuni dipendenti della società disposta dall’amministratore delegato ma non controfirmata dal presidente Pietro Bozzelli. Questa operazione, a detta di Brucchi, non sarebbe possibile in un’azienda come la Team in cui è stato applicato il contratto di solidarietà. Su questo e su altri punti da chiarire il sindaco chiederà spiegazioni al consiglio di amministrazione nell’assemblea degli azionisti convocata per il 22 febbraio. Brucchi è in attesa anche delle eventuali provvedimenti dell'ispettorato del lavoro a seguito della verifica scattata un paio di giorni fa nella sede della società. (g.d.m.)
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