“Tra storia e sapori” Una serie di eventi per rilanciare la città

Domani in corso San Giorgio prodotti tipici e artigianato e il 1° maggio è in programma “Aspettando la fiera”
TERAMO. Per lasciarsi alle spalle la grande paura e vincere la depressione si riparte dal centro storico e in particolare da corso San Giorgio. E' questo lo scenario che l'amministrazione comunale ha scelto per il primo appuntamento legato al nuovo marchio: "Teramo tra storia e sapori". Un contenitore, lo definisce l'assessore al commercio Roberto Canzio, che domani esordirà con una sorta di "numero zero": un'esposizione di prodotti tipici e di artigianato, tra cui la ceramica di Castelli, che si svilupperà lungo il corso dalle 8 alle 20. Una trentina di stand celebrerà l'attivazione del nuovo contenitore di eventi, che ha per marchio le immagini sovrapposte del duomo e del Gran Sasso, e segnerà la ripresa delle iniziative destinate a richiamare visitatori nel cuore della città dopo il terribile inverno che si avvia a conclusione.
«L'iniziativa è stata pensata e allestita in pochissimi giorni», premette Canzio, «ma si tratta di un esperimento, di una prima prova per rilanciare il territorio e dare l'immagine di una città sì ferita, ma che ha tante ricchezze da offrire». La scelta di corso San Giorgio esprime in pieno il senso dell'iniziativa. «E' la zona della città che registra le maggiori difficoltà e non solo per il terremoto», fa notare l'assessore, «questa puntata zero del nostro progamma di eventi la facciamo nel posto da cui bisogna ripartire». Il brand "Teramo tra storia e sapori" non sarà solo un ombrello sotto cui far confluire manifestazioni dedicate alla teramanità, ma nasce anche con l'obiettivo di fornire supporti logistici e agevolazioni fiscali, relative in particolare al canone di occupazione del suolo pubblico, ad associazioni e gruppi che proporranno iniziative ritenute valide. Un'iniziativa già nel mirino dell'assessore avrà come luogo privilegiato il parco fluviale, coinvolgerà le famiglie e si terrà in primavera. Canzio punta a un ampio coinvolgimento. «La città è di tutti», evidenzia, «abbiamo bisogno di idee per rilanciarla».
Con questo spirito va intesa la collaborazione avviata con l'ex assessore Marco Tancredi, che per due anni ha gestito la delega al commercio. «Ho maturato un'esperienza che metto a disposizione», afferma l'ex amministratore uscito di scena otto mesi fa con il rimpasto di giunta, «do volentieri una mano». Tancredi aiuterà anche nell'organizzazione delle fiera dell'agricoltura che quest'anno si terrà dall'11 al 14 maggio. Il suo ritorno sul palcoscenico politico-amministrativo coincide con una nuova fiammata della polemica sulla collocazione della manifestazione. L'ex assessore apprezza l'atteggiamento tenuto da Canzio che «non ha ceduto alla richiesta demagogica di riportare la fiera in centro». Sotto tiro finiscono ancora gli ex alleati di maggioranza Guido Campana, Angelo Puglia e Raimondo Micheli promotori di una proposta che Tancredi considera irrealizzabile «per una cinquantina di motivi che potrei elencare senza problemi». Secondo lui, dunque, la fiera in centro si rivelerebbe un danno per la città e per gli stessi commercianti, che in 500 hanno sostenuto la richiesta avanzata dai tre consiglieri, in quanto avrebbe un impatto in termini organizzativi e di costi non ben valutato. Nel cuore della città si terrà comunque una sorta di preambolo alla manifestazione che si terrà nell'area circostante lo stadio di Piano d’Accio. Canzio, infatti, annuncia un'iniziativa dal titolo "Aspettando la fiera" che si terrà il primo maggio. Per l'anno prossimo, invece, lancerà un concorso d'idee per raccogliere spunti innovativi sull'organizzazione dell'evento.
Gennaro Della Monica
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