Tra Viviani e Colonnelli non scoppia la pace

31 Agosto 2016

Sintesi lontana nel centrosinistra dopo l’incontro tra i due, mancava Pulcini che pensa a una civica

ALBA ADRIATICA. Vano, anche l'incontro fatidico: in caso di elezioni anticipate ad Alba Adriatica (l'ipotesi sembra tutt'altro che lontana) il centrosinistra sarebbe ancora diviso in due o più liste. E' forse più una conferma che una novità, ma la riunione tenutasi nel week end scorso dopo anni di gelo, tra l'anima del segretario Pd Gabriele Viviani e quella del consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli, da poco riconosciuto come ritesserabile nel partito, è di per sé clamorosa. Il risultato è però lo stesso di sempre: forti tensioni e due linee politiche che non si incontrano.

Viviani e i suoi, che hanno chiesto l'incontro, hanno proposto un nuovo gruppo consiliare comune, un allargamento della segreteria di partito e le primarie di coalizione per le future elezioni. Colonnelli, invece, ha rispedito al mittente le proposte con le stesse motivazioni espresse da mesi, continuando a chiedere l'azzeramento della segreteria. Colonnelli starebbe inoltre già lavorando ad un altro progetto politico per le elezioni, coinvolgendo innanzitutto il gruppo della lista civica del 2013, dove c'è chi non si riconosce direttamente nei partiti. Ma la riunione, che mostra una brusca accelerazione del centrosinistra per prepararsi a possibili elezioni anticipate, appare ancora più interessante leggendo la lista dei partecipanti. Presenti, infatti, nomi in vista ma da tempo apparentemente distanti dal dibattito, come l'ex candidato sindaco Ilenia Ceci e l'ex vicesindaco Giuliano De Berardiniis. Tra gli assenti, invece, spicca un nome su tutti: quello di Piero Pulcini, rimasto per anni lontano dalle forti liti interne e da qualche settimana (ma ancora oggi) indicato come probabile candidato sindaco alla guida di una civica.

Nel frattempo, anche il centrodestra vive momenti intensi. Da tempo si parla di una resa dei conti interna alla maggioranza del sindaco Tonia Piccioni da tenersi tra settembre e ottobre, dovuta soprattutto ai dissapori creatisi sugli eventi estivi. Il momento sembra vicino: un consigliere comunale sarebbe già pronto a dimettersi, almeno altri due sarebbero fortemente critici. E poi c'è chi starebbe preparando progetti politici alternativi a quello del sindaco. (l.t.)

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