Tracce di un uomo sui vestiti di Giulia

14 Gennaio 2016

Le trovano i Ris sui brandelli di stoffa, la ragazza ha avuto un rapporto prima di morire. La domanda è: con chi?

TORTORETO. I risultati dei primi accertamenti del Ris potrebbero dare una svolta alle indagini sulla morte di Giulia Di Sabatino, la ragazza di 19 anni di Tortoreto precipitata dal viadotto dell’A14 e il cui corpo è stato dilaniato dalle auto in transito. Su alcuni brandelli di vestiti i carabinieri del raggruppamento scientifico di Roma avrebbero trovato delle tracce di liquido biologico, presumibilmente sperma. Quindi la ragazza potrebbe aver incontrato qualcuno nelle ore precedenti al gesto. Un rapporto consenziente o no? E perchè chi è stato con lei quella notte non ha detto niente? E ancora: ha fatto uso di sostanze stupefacenti?

La notizia della scoperta del Ris è stata data ieri sera nel corso della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” che già in passato si è occupata del caso e che anche ieri sera ha ospitato Luciano e Meri, i genitori della ragazza, e il loro avvocato Antonio Di Gaspare che ha detto: «Noi non abbiamo ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte del Ris».

I carabinieri del raggruppamento scientifico nei prossimi giorni torneranno nuovamente sul posto per fare ulteriori approfondimenti. I genitori di Giulia hanno sempre escluso che la giovane si sia suicidata e sono convinti che quella sera la figlia, che il giorno dopo avrebbe festeggiato il suo compleanno, abbia incontrato qualcuno. «I dubbi e le domande sono tante e noi vogliamo delle risposte» ha detto più volte papà Luciano.

La procura (il pm titolare del caso è Irene Scordamaglia) indaga per istigazione al suicidio. Il fascicolo è ancora aperto con questa ipotesi di reato e con questa ipotesi nei mesi scorsi la procura ha iscritto un indagato: si tratta dell’uomo in scooter che quella notte portò la ragazza sul posto. Per la procura si è trattato di un atto dovuto in presenza di un decreto di perquisizione.

Le perquisizioni, fatte per verificare eventuali rapporti di conoscenza con la ragazza, non avrebbero fatto emergere nulla a carico dell'uomo. Ma in questi mesi le indagini non si sono mai fermate e sono state decine le persone informate sui fatti che sono state ascoltate dai carabinieri delegati dalla procura: amici e conoscenti della ragazza che hanno raccontato gli ultimi giorni di Giulia che quella sera è uscita di casa lasciando il telefonino a casa. Parallelamente ci sono stati gli accertamenti dei Ris e sono stati fatti gli esami tossicologici per stabilire se la ragazza abbia assunto sostanze stupefacenti nelle ore precedenti al fatto. Per assistere a tutte le operazioni i genitori della ragazza hanno nominato un proprio consulente, la genetista Marina Baldi.

In passato sul caso di Giulia è stato introdotto anche il tema delle messe nere che però investigatori e inquirenti hanno smentito.

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