Traffico alla Stazione Cordoni: «Persi anni senza programmare»

29 Ottobre 2021

Il presidente del comitato di quartiere lancia l’allarme: «Con i nuovi insediamenti commerciali sarà il caos»

TERAMO. L’imminente apertura del supermercato Oasi nel contenitore commerciale Globo, dietro la stazione ferroviaria, riaccende il dibattito sulla viabilità in quella che già ora è una zona sensibile e strategica della città. Dopo il grido d’allarme lanciato dal presidente del comitato della Gammarana Alfonso Marcozzi («Il quartiere diventerà una camera a gas», ha detto), torna a dire la sua sull’argomento – da lui trattato più volte negli anni scorsi – il presidente del comitato Stazione-Sacro Cuore Siriano Cordoni.
L’ex amministratore comunale non le manda certo a dire agli amministratori attuali della città: «Critico questa giunta, perché hanno sottovalutato la situazione e perso un sacco di tempo. Confermo le preoccupazioni di Alfonso Marcozzi, ci sarà un afflusso incredibile di auto in quella zona dietro la stazione e le uniche due vie d'uscita, la rotondina di ponte San Ferdinando e il ponticello all’altezza di via Roma, non saranno sufficienti. Temo che vedremo le scene del film "L'ingorgo"».
Cordoni sottolinea: «Noi dei comitati di zona avevamo previsto questi problemi, ci dispiace della scarsa programmazione di questa amministrazione che non ha preso in considerazione le proposte fatte da noi già due anni fa». I comitati proponevano l’arretramento della stazione e l’apertura di una nuova strada tra via Aeroporto e viale Crispi. A quanto pare, secondo i piani delle Ferrovie di recente illustrati al Comune, per motivi tecnici ed economici l’arretramento dei binari sarà minimo e invece della strada si potrà fare un sottopasso. Cordoni è perplesso: «I mezzi pesanti e gli autobus non potranno passarci, sarà solo un palliativo. Meglio quello che niente, certo, ma se si fosse programmato in tempo i soldi potevano essere trovati. L'amministrazione lungimirante pensa al futuro e programma, invece qui si sono persi almeno due anni».
Nel frattempo, si prospettano novità per la viabilità nel quartiere Sacro Cuore. «L’assessore Verna», dice Cordoni, «propone l'inversione del senso unico in via Pannella, ho convocato il direttivo del quartiere e ne parleremo. Personalmente non ho problemi a dire sì ma la vedo una soluzione contraddittoria con l'intento di fare una città a misura di pedoni e biciclette, perché così aumenterà la quantità di macchine che entrano in un quartiere già ora a corto di parcheggi».
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