Traliccio, avviata la demolizione

Montepagano, l’impresa porterà a termine l’opera in una decina di giorni. Soddisfatti i cittadini
ROSETO. Hanno preso ufficialmente il via ieri mattina i lavori di smantellamento dell’antenna traliccio di Montepagano. Gli interventi, a cura della Beteco di Ruvo di Puglia, prevedono la demolizione, entro una decina di giorni, dell’intera struttura che sorge sul Colle di San Rocco, senza alcun onere a carico delle casse comunali. Infatti, come previsto dal contratto firmato il mese scorso, la ditta tratterrà per sé il ferro recuperato versando nelle casse comunali circa quattromila euro che l’amministrazione comunale investirà per l’acquisto di nuovi arredi urbani da destinare a Montepagano.
«Si tratta di un giorno storico per Montepagano e per tutta la città di Roseto», sottolinea il sindaco Enio Pavone «per il quale teniamo a ringraziare l’arma dei carabinieri per la fattiva collaborazione che ci ha fornito. Un plauso va poi al consiglio di quartiere e ai consiglieri di Montepagano che ci sono stati vicini: insieme a loro abbiamo mantenuto la promessa fatta durante le numerose assemblee pubbliche tenute su questa tematica. Avevamo infatti preso un impegno con tutta la cittadinanza e, ancora una volta, abbiamo mantenuto la parola data, dimostrando grande attenzione verso l’antico borgo». «Lo smantellamento dell’antenna traliccio di Montepagano era uno dei punti qualificanti del nostro programma elettorale e oggi possiamo dire di aver mantenuto l’ennesima promessa fatta alla città», interviene l’assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Fornaciari, ribadendo come l’intervento rappresenti «un risultato che ha un importante valore simbolico per questa amministrazione e per l’intera maggioranza».
All’avvio dei lavori ieri mattina erano presenti anche i due consiglieri di Montepagano, Enzo Di Giulio e Attilio Dezi, i quali hanno sottolineato l’apprezzamento della comunità paganese «per questa operazione che va finalmente a sanare una ferita aperta da diversi anni, restituendo ai paganesi uno degli scorci più belli dell’antico borgo». Sulla vicenda non poteva non esserci il commento di Pio Rapagnà, portavoce del comitato Elettra, in prima linea per lo smantellamento della torre tralicciata con un comitato permanente proprio sotto la struttura già dalle prime ore dopo l’installazione. «I rosetani hanno dovuto attendere 10 anni», si legge in una nota del comitato, «affinché le amministrazioni comunali che si sono succedute trovassero le risorse e le modalità per lo smontaggio della torre tralicciata che ha minacciato la stabilità geologica del Colle San Rocco, riuscendo a deturpare il profilo paesaggistico e architettonico di Montepagano. In futuro non dovranno più essere autorizzate iniziative pubbliche e private in contrasto con gli interessi e le aspettative di un paese che ha dimostrato con i fatti di saper tutelare fino in fondo il diritto alla salute e al bene comune».
Federico Centola
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