Traliccio dell’alta tensione è minacciato dal Tordino

7 Marzo 2022

Giulianova, la sponda sinistra del fiume si è allargata e sta erodendo i terreni L’ultima piena ha inghiottito l’impianto di irrigazione del consorzio di bonifica

GIULIANOVA. Alcuni agricoltori e residenti hanno lanciato l’allarme per il lento e continuo spostamento del letto del fiume Tordino nel territorio giuliese tra Villa Volpe e Colleranesco, dovuto soprattutto all’azione abrasiva della forza dell’acqua. La linea di demarcazione naturale del corso, soprattutto quando le portate sono più abbondanti, avanza sempre di più verso i terreni agricoli circostanti creando non pochi problemi. In un punto del versante giuliese, dopo essere avanzato per circa 20 metri, il fiume ha inghiottito letteralmente un lungo tratto del sistema irriguo del Consorzio di bonifica Nord. Sono visibili nel fiume le tubature distrutte.
Ma un pericolo ancora più incombente è dato da un traliccio dell’alta tensione che, dopo l’opera di erosione portata avanti dal Tordino, è ora a pochissima distanza dal nuovo argine formatosi da poco tempo. Secondo i residenti la prossima piena, che in caso di primavera piovosa non è da escludere, potrebbe scavare la base del traliccio stesso e abbatterlo. I titolari dei terreni riferiscono di aver rappresentato al Genio civile, l’ente competente sulle aste fluviali, il pericolo incombente costituito dalla possibilità che la struttura metallica, con cui viene trasportata l’energia elettrica, possa improvvisamente crollare. Del resto solo poche settimane addietro una quercia secolare ha subito analogo destino. Il grosso albero, minato alla base dalla continua opera erosiva dell’acqua del fiume, si è abbattuto a terra finendo di traverso nel corso d’acqua. Occorrerà attendere l’estate per cercare di rimuoverlo dal punto dove si è adagiato.
Intanto gli agricoltori della zona, per la protezione futura delle coltivazioni che potrebbero restare senza irrigazione, chiedono che il Consorzio di bonifica Nord organizzi un sopralluogo urgente sia per ripristinare l’impianto, sia per dislocarlo in maniera sicura rispetto al letto del fiume.
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