Traliccio illuminato e scatta la protesta

14 Settembre 2014

Torre addobbata per la festa a Montepagano. Il comitato: «Deve essere demolita al più presto»

ROSETO. «Da chi è stata autorizzata l’illuminazione e l’utilizzazione a fini pubblicitari della torre tralicciata di Montepagano?». A chiederlo è l’ex Parlamentare Pio Rapagnà, portavoce pro-tempore del comitato anti-antenna “Elettra”, costituitosi all’indomani dell’installazione della torre in questione, a sua volta insediata su disposizioni dei vertici dei carabinieri, nella primavera del 2004 in località Colle San Rocco di Montepagano. «I paganesi, nel corso di una durissima lotta per impedire la installazione di cinque enormi parabole e l’entrata in funzione del ponte radio interforze», si legge in una nota di Rapagnà «rivolsero una petizione molto impegnativa al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, chiedendo il suo intervento e ottenendo gli effetti sperati».

La mobilitazione cittadina diede vita a un presidio permanente sotto la stessa torre-antenna, a seguito di preoccupanti relazioni tecniche e geologiche, e dopo essere venuti a conoscenza di documenti che attestavano pericoli e i danni già riportati dalle vicine e sottostanti abitazioni. «Il traliccio metallico, non più utilizzabile come torre-antenna, come già annunciato in pompa magna dallo stesso sindaco Enio Pavone», ricorda Rapagnà, «deve essere smontato a spese dell’amministrazione comunale, così come da intesa intercorsa con il comando generale dell’arma dei carabinieri e nel rispetto dell’impegno assunto davanti ai cittadini e al consiglio comunale dal precedente sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura».

La rimozione del traliccio è però stata sospesa a causa degli elevati costi. «I cittadini sono sconcertati», incalza l’ex deputato rosetano, «e lo sono ancora di più oggi dal fatto che, a distanza ormai di dieci anni, non siano state trovate dalle amministrazioni che si sono succedute, le risorse necessarie per lo smontaggio della enorme torre, che ha già arrecato danni alle abitazioni sottostanti e alla stabilità geologica della collina, riuscendo a deturpare il profilo paesaggistico e architettonico del centro storico di Montepagano». Nel frattempo, agli organizzatori della manifestazione battezzata «Rinascimento paganese-rosetano», è venuto in mente di sfruttare la maestosità della torre, ben visibile anche dalla costa, illuminandola in occasione dell’evento per renderla ancora più individuabile. Ma tutto questo non è piaciuto a Rapagnà e al comitato cittadino che rappresenta. Federico Centola

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