Trapani rubati e venduti online: indagato un 50enne teramano

L’uomo è accusato di truffa e ricettazione, dieci le vittime in tutta Italia raggirate su internet Gli accertamenti scattati dopo la denuncia di un acquirente che ha pagato senza ottenere niente
TERAMO. Non erano attrezzi da lavoro nuovi ma, soprattutto, non sono mai arrivati nelle case di chi li ha comprati. Erano trapani e mole rubati spacciati per nuovi e messi in vendita su internet naturalmente a prezzi notevolmente più bassi di quelli dei negozi. Così bassi da far cadere nella trappola almeno dieci acquirenti di ogni parte d’Italia.
È un fascicolo giudiziario della Procura con un 50enne teramano indagato per truffa e ricettazione a scandire l’ultimo raggiro nella rete. Frodi, quelle online, che nei tempi della pandemia sono triplicate. Perché, è più che evidente, si è notevolmente allargata la platea delle potenziali vittime nei giorni in cui internet è stato l’unico mezzo per esserci sempre e comunque nei tempi dei lockdown. È i criminali della rete hanno aggiornato il modus operandi prendendo spunto dall’attualità.Ma dietro a tanti vantaggi si nascondono innumerevoli insidie; circostanza, questa, testimoniata dalle sempre più frequenti notizie di truffe online. Perché oggi più che mai il web rappresenta il terreno più fertile per i tanti che, spesso sfruttando l’ingenuità e l’impreparazione degli utenti, sottraggono denaro. Come è successo in questo caso. In vendita sono stati messi attrezzi da lavoro che in realtà erano stati rubati e che in alcuni casi, una volta pagati, non sono mai arrivati a casa delle acquirenti. E questo ha fatto scattare la denuncia di alcuni truffati e i successivi accertamenti che hanno portato poi alla scoperta di tutto. Alla denuncia di acquirenti truffati, infatti, si è aggiunta la segnalazione di un imprenditore titolare di alcuni cantieri. È stato lui a notare che alcuni attrezzi comparsi sulla rete e segnalati da alcuni amici erano molto simili, anzi uguali, a quelli che qualche tempo prima gli erano stati rubati. È bastato poco per sostituire i sospetti con le certezze e così l’uomo ha fatto una denuncia. Sono scattate altre indagini che come spesso succede in questi casi sono sempre complesse. Il risultato è un fascicolo con un indagato per truffa e ricettazione. L’ennesimo a raccontare la giungla dell’online con le frodi che aumentano giorno dopo giorno. Toccando i settori più diversi.
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