Trasferimento per i 69 ucraini ospitati in due hotel e nelle case

MARTINSICURO. Il caso del trasferimento dei profughi ucraini arriva anche a Martinsicuro. I funzionari della Protezione civile sabato hanno fatto visita all’hotel Villa Luigi di Villa Rosa dove è...
MARTINSICURO. Il caso del trasferimento dei profughi ucraini arriva anche a Martinsicuro. I funzionari della Protezione civile sabato hanno fatto visita all’hotel Villa Luigi di Villa Rosa dove è stato comunicato ai 15 profughi ospitati che saranno trasferiti a Lucera nel Foggiano. In caso di rifiuto potranno rimanere nella struttura a proprie spese. Anche a Martinsicuro la notizia del trasferimento ha sollevato proteste e malumori. «Non siamo sacchi che vanno spostati senza nessuna considerazione», dicono alcuni profughi, «qui ci siamo ambientati, i nostri figli frequentano le scuole della cittadina e quelli più grandi le scuole superiori delle città limitrofe».
La Protezione Civile ancora non fa visita al Park Hotel, sempre a Villa Rosa, dove vengono ospitati circa 30 profughi, la maggior parte di quelli che si trovano a Martinsicuro. Questione di giorni visto che questa settimana anche loro saranno contattati per essere messi ufficialmente a conoscenza delle nuove comunicazioni. Va detto che le due strutture alberghiere sono di proprietà dello stesso imprenditore. Stessa cosa, ovvero il trasferimento, è previsto per 24 profughi ospitati in sette appartamenti.
«I profughi hanno paura di essere sballottati da una parte all’altra senza nessuna considerazione», queste le parole di Gianni Testasecca, titolare dell’agenzia Casa Futura, «alcuni stanno riflettendo su cosa fare: ovvero se rimanere nell’appartamento a proprie spese oppure accettare il trasferimento». I profughi sono fuggiti portando con loro le immagini della guerra con le case distrutte, devastazione e morte. Qualcuno che si può permettere di pagare, molto probabilmente accetterà di far fronte a proprie spese all’affitto per rimanere nella cittadina vibratiana ma altri con meno possibilità dovranno accettare il trasferimento. Una questione che lascia perplessi visto che nella cittadina truentina, dove dall’inizio della guerra sono stati ospitati oltre 200 profughi, durante il periodo estivo – quando posti liberi in hotel e appartamenti erano quasi introvabili– i proprietari e gestori delle società di hotel e di appartamenti hanno affrontato innumerevoli problemi pur di non abbandonare i profughi.
Sandro Di Stanislao
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